Piano lupo, Wwf plaude e chiede alla Regione di recepirlo subito
grosseto. «Il dado è tratto per il lupo in Italia: la Regione Toscana recepisca il nuovo piano del ministero».
Roberto Marini, delegato regionale del Wwf per la Toscana, circostanzia la posizione del Wwf Toscana sul nuovo piano sulla “Conservazione e gestione del lupo in Italia”, atteso da anni e che è stato presentato allaconferenza Stato-Regioni dal ministero dell’Ambiente nei giorni scorsi. Il Piano andrà a sostituire quello redatto dal governo Gentiloni nel 2017 e, a differenza del vecchio testo, elimina la possibilità di uccidere i lupi, specie protetta ma per la quale il Pino Gentiloni apriva alla possibilità di abbattimenti selettivi nell’ordine del 5%.
Il ministro Costa, ribadendo quanto serva una prevenzione attiva e diversificata dei possibili conflitti, una collaborazione col ministero delle politiche agricole per interventi innovativi e una stima formale basata su un programma nazionale di censimento del lupo, dichiara altresì che «l’abbattimento selettivo non serve e le 22 azioni presenti nel Piano puntano alla conservazione della biodiversità e a minimizzare il suo impatto sulle attività dell’uomo».
Una posizione che non è piaciuta alla Regione Toscana che è invece favorevole a una quota di abbattimenti come misura per contrastare le predazioni di animali da pascolo.
«Alla luce di quanto scritto – dice Marini – il Wwf Toscana chiede che la Regione recepisca il nuovo piano tenendo anche conto che consentire di sparare al lupo rappresenterebbe un drammatico e crudele arretramento nelle conquiste ecologiche e culturali. È invece ora che la Regione investa seriamente in assistenza tecnica alle aziende, basandosi sulle migliori tecniche di prevenzione e le migliori esperienze delle aziende che hanno scelto la via della convivenza, supportando anche finanziariamente i costi di manutenzione oltre che di realizzazione, senza disperdere i contributi in interventi di prevenzione errati e improvvisati, ce non farebbero che aumentare il conflitto». —
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