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L’opposizione attacca «Si convochi subito la 4ª commissione»
Il Pd e la Lista Mascagni puntano il dito sulle varianti «Scelte imposte e discutibili: urge un confronto con Viviani»
GROSSETO. Urbanistica e varianti al vecchio regolamento urbanistico. L’opposizione consiliare chiede la convocazione della IV° commissione consiliare (urbanistica) alla presenza dell’architetta Silvia Viviani, progettista incaricato per il nuovo Piano operativo. La richiesta arriva dai consiglieri comunali Lorenzo Mascagni (Pd), Carlo De Martis (Lista Mascagni Sindaco), Manuele Bartalucci (Pd), Marilena Del Santo (Lista Mascagni Sindaco), Ciro Cirillo (Pd), Marco Di Giacopo (Pd), Catuscia Scoccati (Pd).
«Il tema delle varianti urbanistiche che nei giorni scorsi abbiamo posto all’attenzione della città – dicono i consiglieri – sta suscitando un vivace dibattito che testimonia l’interesse di una parte significativa della nostra comunità per le scelte che incidono sul futuro del nostro territorio e che producono conseguenze nella vita dei singoli cittadini. Costruire un nuovo quartiere su un terreno agricolo, o un nuovo supermercato, non sono mai scelte neutre e prive di conseguenze; vanno valutati costi e benefici. Di regola un’amministrazione pubblica lo fa con gli atti di pianificazione territoriale (principalmente, oggi, con il Piano operativo), dove si valutano i bisogni complessivi di una città e si adottano le scelte conseguenti. Invece, proprio alla vigilia della redazione del nuovo Piano operativo, la giunta e l’assessore all’urbanistica mostrano di voler imporre una serie di scelte significative in modo frammentato, attraverso singole varianti al vecchio Regolamento urbanistico. Una scelta formalmente legittima, ma politicamente discutibile – dicono i consiglieri – Quali sono gli obiettivi che l’amministrazione vuole raggiungere attraverso tali scelte urbanistiche? Perché anticiparle rispetto alla discussione pubblica che a breve inizierà con la stesura del Piano operativo? È l’ora che la discussione approdi nelle sedi competenti. La commissione urbanistica ad oggi non è stata coinvolta e il suo presidente, Andrea Pieroni, è del tutto silente. Riteniamo che debba essere inviata a partecipare anche l’architetta Viviani. Le scelte che l’amministrazione si appresta ad adottare con le varianti condizioneranno pesantemente le scelte che dovranno essere assunte con il nuovo atto di pianificazione della città». —
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