Il Tirreno

Grosseto

la moria in città 

Strage di piccioni oltre 60 casi in centro

El. Gi.
Strage di piccioni oltre 60 casi in centro

Nuove carcasse in piazza Caduti sul lavoro e via Manetti Le analisi sono ancora in corso. Colonia felina in allarme

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GROSSETO. La strage continua. Dopo i casi di questi giorni, altre carcasse di piccione sono spuntate nelle ultime ore in centro a Grosseto in piazza Caduti sul lavoro, in via Manetti davanti ai campi da tennis e all’interno del cortile del Consorzio Bonifica. In pochi giorni oltre 60 casi. C’è preoccupazione, soprattutto tra i volontari della colonia felina.

«Da venerdì a oggi (mercoledì, ndr) – dice Andrea Fabbri, il responsabile della colonia - abbiamo ritrovato e rimosso altri 13 piccioni morti. Un’altra decina sono stati predati dai gatti» (qui accanto una foto). Restano a terra i corpi smembrati che hanno subito le incursioni dei felini, con quali conseguenze non sappiamo. Per il momento nei mici non si ravvisano sintomi. E all’Istituto zooprofilattico sono ancora in corso le analisi sulle carcasse per appurare le cause di questa morìa. I risultati arriveranno nei prossimi giorni.

I volontari della colonia felina sono in allarme. Nel piccolo parco racchiuso tra via Manetti e viale Sonnino, dove vengono accuditi stabilmente oltre 20 felini, i volatili trovati morti sono stati decine. Anche ieri sono spuntate nuove segnalazioni.

«Non è più una strage massiccia come in precedenza – dice Fabbri - ma non si tratta neppure di pochi casi. Ogni volta ne spunta qualcun altro. Solo stamani (ieri, ndr) ne abbiamo contati 3. Da venerdì a oggi 13, ma almeno un’altra decina sono stati predati sicuramente dai gatti: non c’è rimasto quasi niente in terra, a parte un pezzo di testa, un’ala, e le piume. Tutti morti e predati nella notte. È capitato spesso, in questi giorni». Se di sera non c’è niente, di mattina spuntano nuove carcasse.

C’è preoccupazione per la colonia, proprio in quanto si ignorano ancora le cause della strage: se fosse veleno? Giorni fa Fabbri ha visto alcuni dei suoi gatti predare i piccioni morti e li ha osservati per scoprire eventuali sintomi di avvelenamento (che fortunatamente non ci sono stati); ma era pieno giorno.

«Se però gli attacchi predatori avvengono di notte - dice lui - io non sono in grado di monitorare i felini». Per questo, prima arriveranno i risultati dall’Istituto zooprofilattico, prima sarà possibile tranquillizzarsi o capire se serve o meno mettere in atto qualche profilassi. Le predazioni sono state rilevate sia accanto ai campi da tennis, sia nella piazza Caduti sul lavoro, sia soprattutto all’interno del cortile del Consorzio Bonifica. —

El. Gi.



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