In mostra i migliori esemplari di razza Chianina
Saranno un centinaio e verranno accompagnati dagli allevatori alla tradizionale kermesse che si svolgerà a fine aprile a Braccagni
grosseto. Un centinaio di esemplari accompagnati da quindici allevatori italiani caratterizzeranno la 34ª edizione della Mostra nazionale dei bovini di razza chianina iscritti al libro genealogico.
Torna la tanto attesa (non solo dagli addetti ai lavori ma anche dal pubblico) rassegna organizzata a cadenza biennale da Grosseto Fiere in collaborazione con Anabic (Associazione nazionale allevatori bovini da carne), Arat (Associazione regionale allevatori toscana) e Apa (Associazione provinciale allevatori) che si terrà nel fine settimana dal 26 al 28 aprile all’interno della tradizionale Fiera del Madonnino in programma al Centro Fiere di Braccagni dal 25 al 28 aprile.
Ci sarà la possibilità di vedere dal vivo diverse specie di bovini distinti dalla grossa mole, dalla cute bianco-porcellana e dalla pigmentazione nera: da allevamento, manze, giovani e tori, che prenderanno parte a un concorso da cui usciranno le sei migliori manze che faranno sfoggio della loro bellezza, lungo una sorta di red carpet, di fronte non solo al pubblico ma anche e soprattutto ai tecnici e ai giudici che li valuteranno per poi destinarli a un’asta.
«Ci sarà molta attenzione per i bovini – nota Claudio Massaro, direttore regionale Arat – dal loro arrivo alla timbratura fino alla passerella, per il piacere dei visitatori, visto che ogni due anni la mostra è seguita al Centro Fiere da circa 50mila persone da tutta Italia».
Per avvicinare ancora di più il pubblico all’evento, la Grosseto Fiere ha lanciato una campagna di agevolazioni riservata alle famiglie sul costo del biglietto della fiera di 8 euro: il primo passo è la distribuzione di ticket omaggio agli alunni delle scuole grossetane. Ma c’è di più. «I bambini di età inferiore ai 14 anni come sempre non pagheranno l’entrata – aggiunge Carlo Pacini, direttore di Grosseto Fiere – così come il genitore che li accompagnerà».
In Maremma si trovano oltre 3. 600 esemplari di razza chianina, oltre un quarto del totale delle presenze in Toscana delle specie che si aggirano sulle 17mila. Parliamo di «Una carne pregiata – dice Gaetano Dalia, presidente di Apa –magari ancora non del tutto conosciuta per le caratteristiche organolettiche e per il contributo che può dare a livello agroalimentare e per l’alimentazione. Nel tempo è diventato un importante marchio identificativo del territorio».
Questo è il programma: venerdì 26 aprile, arrivo e sistemazione animali (8-13), preparazione animali per le valutazioni (15-18); sabato 27, valutazione bovini di razza chianina (9-13), seconda fase di valutazione e concorsi collaterali, gare di conduzione (15-19); domenica 28, valutazione conclusiva, parata finale dei primi classificati, proclamazione dei campioni assoluti di razza e assegnazione di trofei Lucio Migli, Top sires, miglior progenie di madre, asta (dalle 9 al pomeriggio). –
Stefano Fabbroni
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