Il Tirreno

Grosseto

l’area peep in via de’ barberi 

Chiusi gli accessi al rifugio dei disperati Il curatore fallimentare ha detto sì

Francesca Gori
Chiusi gli accessi al rifugio dei disperati Il curatore fallimentare ha detto sì

L’ordinanza del Comune era stata emessa un anno fa: i lavori saranno finanziati grazie al fondo del Tribunale

3 MINUTI DI LETTURA







L’ordinanza era stata emessa dal Comune di Grosseto un anno fa: gli accessi ai due palazzoni mai finiti di costruire dal Consorzio Etruria, diventati negli anni rifugio di disperati e spacciatori, dovevano essere chiusi. L’imperativo del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e della giunta era stato categorico. Ma c’era da aspettare che il curatore fallimentare incassasse l’ok del tribunale di Firenze che finalmente è arrivato: ieri sono cominciati i lavori, dopo l’ennesimo blitz interforze scattato all’alba con i cani antidroga, le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco. A perlustrare i palazzi sono stati (speriamo per l’ultima volta) carabinieri, polizia, guardia di finanza e agenti della polizia municipale che ieri mattina non hanno trovato nessuno a dormire là dentro. Un controllo necessario, prima che la ditta incaricata dal curatore fallimentare si mettesse al lavoro per murare gli accessi dei due palazzoni che erano diventati un rifugio per i disperati e che ormai per gli abitanti della zona erano diventati un supermarket della droga. Nel corso degli anni tanti sono stati i controlli da parte delle forze dell’ordine, tante le denunce, tanti i sequestri di sostanze stupefacenti e le segnalazioni che arrivavano in Comune da più parti. Ora nell’area Peep di via de’ Barberi resterà aperto soltanto lo scheletro del terzo palazzo, quello nel quale è però impossibile vivere.

«È la stessa operazione che è stata fatta anche per il palazzo in via Bonghi e per quello in via Fucini - spiega l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti - In questo modo abbiamo segnato un altro punto a favore della lotta contro il degrado». La speranza dell’amministrazione e soprattutto quella di chi abita vicino a quei palazzi che avrebbero dovuto ospitare centinaia di famiglie, è quella di non vedere più uomini, giovani e meno giovani, vivere in condizioni disperati in quegli stabili e soprattutto subire il via vai continuo di clienti che proprio lì incontravano i loro spacciatori. Tra biciclette rubate e poi abbandonate, sporcizia e degrado, per anni chi non aveva un lavoro e una casa nella quale vivere aveva trovato posto in quei palazzi abbandonati.

I palazzi mai finiti di costruire erano stati cominciati dal Consorzio Etruria, cooperativa ora in fallimento. L’amministrazione, come nel caso del residence I Crespi in via Aurelia Sud, aveva chiesto, un anno fa, la possibilità di accedere a uno specifico fondo che può appunto essere attivato dal tribunale per situazioni come quella di via de’ Barberi. L’iter, dopo l’emissione dell’ordinanza del sindaco che intimava la chiusura degli accessi almeno fino al secondo piano compreso dei due palazzoni, si è attivato e ora i soldi sono arrivati. «I fondi non sono molti - dice l’assessore Turbanti - ma almeno ci danno la possibilità di mettere in sicurezza un’area che nel corso degli anni ha destato soprattutto negli abitanti della zona, non poche preoccupazioni».

I lavori proseguiranno fino alla chiusura totale degli accessi dei due palazzi: si dovrebbero concludere nel giro di qualche giorno.

Durante la notte, pattuglie di carabinieri e polizia, sono rimaste a controllare che nessuno entrasse di nuovo in quegli stabili in modo tale da permettere agli operai, l’indomani mattina, di riprendere a murare gli ingressi e le finestre. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web