Il corpo dell’infermiera è arrivato da Siena Domani la cremazione
GROSSETO. È arrivato da Siena a Grosseto il corpo di Cinzia Giardini, l’infermiera di 57 anni travolta da un’auto in via Svizzera, e morta sabato notte al policlinico Le Scotte. Il feretro ha raggiunto ieri l’obitorio dell’ospedale Misericordia dove oggi gli amici potranno tributarle l’ultimo saluto. Non ci sarà nessun funerale. Domani il corpo di Cinzia sarà portato a cremare com’era nelle sue volontà.
L’infermiera - morta dopo un giorno e mezzo d’agonia - stava attraversando la strada quando è stata investita da una Hyundai Athos condotta da una 23enne grossetana. Le sue condizioni erano parse subito disperate. Intubata sul posto la donna era stata portata in ambulanza fino all’ospedale Misericordia dove lei stessa lavora da circa 30 anni. Da lì è stata portata a bordo del Pegaso al policlinico Le Scotte di Siena dov’è morta domenica notte. Gli organi sono stati donati. Cinzia lascia un figlio di 40 anni, Michele, che insieme al babbo Danilo Bonini ha dato l’allarme venerdì sera dopo che lei non rispondeva al telefono. La bici e la macchina erano parcheggiate a casa, le finestre aperte. La donna non dava segni di vita. Con un giro di telefonate al pronto soccorso, padre e figlio hanno scoperto solo dopo molte ore che la mamma era stata portata d’urgenza all’ospedale di Siena, e sono corsi là.
L’ex coniuge Bonini è persona conosciutissima in Maremma per essere stato non solo assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica del Comune di Magliano quando era sindaco Patrizio Tofanelli, ma anche presidente del Montiano calcio per circa 30 anni. La stessa Cinzia Giardini è stata un’infermiera che ha lasciato il segno, nella sanità, e che tutti conoscevano e apprezzavano. —
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