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«Epocale» e «straordinario» Il ponte unisce anche la politica

«Epocale» e «straordinario» Il ponte unisce anche la politica

Consenso trasversale per un’opera realizzata grazie alla collaborazione tra enti di livello e colore politico diversi. Legambiente: «Riferimento per mobilità dolce»

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grosseto. All’indomani dell’inaugurazione del ponte per bici, pedoni e cavalli a Pian di Barca, sono tante le dichiarazioni di apprezzamento per un’opera che, si spera, calamiterà anche turismo e, di conseguenza, nuove opportunità per l’economia locale.

Di «svolta epocale» parla Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, riferendosi alla mobilità dolce e sostenibile «che – dice – qui trova la sua perfetta applicazione», all’ulteriore passo in avanti per la creazione della ciclopista tirrenica che coinvolge Liguria, Toscana e Lazio, e alla possibilità che il ponte dà per «superare alcune criticità legate a quello che finora era un tassello mancante tra il Parco della Maremma e il resto del territorio». Angeli era presente due giorni fa all’inaugurazione con Fabio Tognetti, responsabile della mobilità per Legambiente Toscana.

«Per anni – continua Gentili – abbiamo sostenuto prima l’idea poi la stesura del progetto, quindi l’esecuzione del ponte sul fiume insieme alle amministrazioni coinvolte. Grosseto e la Maremma ora si pongono davvero come punto di riferimento della ciclabilità nazionale».

Indispensabile ora, conclude Gentili, la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra il Parco della Maremma, Principina e Marina di Grosseto.

Leonardo Marras, capogruppo Pd in Regione Toscana, definisce «straordinario» il risultato raggiunto con il ponte sull’Ombrone, che è stato concepito, progettato e iniziato sotto la passata amministrazione comunale di centrosinistra. «Può sembrare frutto di un minimo sforzo – dice Marras – ma è l’effettiva conclusione di un lavoro continuo di anni e di una grande programmazione in sinergia fra enti».

E soddisfatto è tutto il Partito democratico che definisce l’apertura del ponte «una tappa fondamentale per la realizzazione della ciclovia Tirrenica – dicono Federica Maineri, Paola Pizzi e Marco Simiani, rispettivamente responsabili turismo, sviluppo costa e servizi pubblici locali – un itinerario che andrà da Ventimiglia a Roma e che vede la Toscana capofila, grazie all’impegno dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. Il ponte sull’Ombrone è un’opera che il Pd ha fortemente voluto a tutti i livelli: fu progettato dalla giunta comunale di Emilio Bonifazi e la Regione ci ha investito mezzo milione di euro».

Oltre alle possibilità di attrazione di turisti in bici e a cavallo, il ponte serve, all’occorrenza, anche in caso di emergenze. Come spiega l’assessore alla viabilità del Comune di Grosseto Fausto Turbanti. «Ha una carreggiata abbastanza ampia – dice Turbanti – adibita ad essere attraversata con mezzi di soccorso in casi di emergenze, come allagamenti ma anche malori e incidenti, facilitando i soccorsi e riducendone i tempi di intervento. È una struttura sicura e avveniristica». —

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