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Nel seminterrato del Magma prende forma lo spazio giovani

Giulia Sili
Nel seminterrato del Magma prende forma lo spazio giovani

Da un bando della Cassa di Risparmio di Firenze sono arrivati 42mila euro per realizzare il progetto. Ma a scegliere gli arredi saranno gli ospiti: i ragazzi  

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Un nuovo centro giovani costruito nel cuore del Magma: è questo il nuovo progetto in cantiere all’interno dell’ex Ilva.

L’idea, che fino a poco tempo fa era un sogno nel cassetto, è diventata realtà grazie alla vincita del bando della Cassa di Risparmio di Firenze “Spazi Attivi”, nato per il recupero e la riattivazione di spazi con funzioni durevoli e sostenibili di tipo sociale, culturale e creativo. Il progetto ha portato a Follonica 42mila euro, utili alla realizzazione del nuovo centro che adesso è in fase di costruzione nel piano seminterrato del museo follonichese.

Alla direzione del progetto, voluto dal Cantiere Cultura e da Spazio Ragazzi, c’è Elena Micheloni, architetta del Comune. Follonica aveva già il suo centro giovani, in via Giacomelli, ma realizzare una seconda sede, alternativa a quello storica, significa allargare i progetti e allargare le fasce di età dei ragazzi che ne possono usufruire.

Nel nuovo spazio, ricavato nel seminterrato del museo Magma, si potranno realizzare laboratori e nuovi progetti. «Decentrare alcune funzioni – spiega l’assessora alla cultura Barbara Catalani – significa anche dare un’offerta diversificata in base all’età. Per i più grandi».

Lo spazio è piccolo, appena 45 metri quadrati, ma il progetto è stato pensato in ogni dettaglio: al centro della stanza c’è una parete mobile che può essere rimossa lasciando lo spazio aperto o che può essere utilizzata per realizzare due ambienti distinti. Di fronte al nuovo centro giovani c’è inoltre un grande spazio aperto, utilizzabile da tutti. Importante poi la vicinanza con la biblioteca come a voler instaurare un dialogo tra lo spazio del gioco con quello dello studio.

Il progetto verrà inaugurato entro aprile ma per il momento non avrà arredi: l’idea è quella di realizzare dei laboratori con i ragazzi che potrebbero progettare e costruire da soli tutto l’arredo di cui hanno bisogno in base alle esigenze manifestate. Insomma, un progetto di autocostruzione che potrebbe far sentire il nuovo spazio un po’ di tutti.

Da non sottovalutare, infine, il rapporto con il Museo Magma, luogo che custodisce la memoria storica del Comune e punto di riferimento per il progetto triennale della Regione Toscana, realizzato insieme alla Soprintendenza, per la valorizzazione del patrimonio documentale e degli archivi di impresa con l’obiettivo di avviare progetti di ricerca non solo in campo siderurgico e minerario, ma anche per la storia dell’artigianato del territorio regionale.

L’idea di far rivivere l’ex Ilva non come un semplice museo parte proprio da qui: dai giovani che con la scuola, la biblioteca e adesso il nuovo centro giovani, nei piani dell’amministrazione, dovrebbero far rivivere la parte più antica della città. Quella sulla quale da anni si sta investendo. –

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