Il Tirreno

Grosseto

MONTE ARGENTARIO 

Pena di un anno e mezzo per la rapina del 2013 all’esterno di un locale

P.S.

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MONTE ARGENTARIO. Chiuso con l’ultima sentenza l’episodio di aggressione qualificato come rapina avvenuto all’esterno di un locale di Cala Galera nel giugno 2013.

Alessio Timordidio, 31 anni, abitante a Porto S.Stefano, ha patteggiato all’udienza preliminare 1 anno e 6 mesi, più 1.000 euro di multa (pena sospesa dal giudice Marco Mezzaluna). Secondo l’imputazione, Timordidio avrebbe bloccato per un braccio un uomo oggi di 41 anni abitante in provincia di Roma e lo avrebbe trascinato verso gli altri due imputati. Tutti insieme lo avrebbero circondato, strattonato, ingiuriato e minacciato di picchiarlo. Uno di loro aveva detto (ed effettivamente lo era) di appartenere alla guardia di finanza. In conclusione, i tre avrebbero fatto spogliare l’uomo, lo avrebbero costretto a consegnare i vestiti e delle banconote, strappandogli dal collo una catena d’oro (e in quest’ultimo caso sarebbe stato proprio Timordidio ad agire). L’uomo aggredito era rimasto ferito da una testata al volto: quindici i giorni di guarigione per la frattura delle ossa nasali.

Il giudice ha ritenuto congruo l’accordo raggiunto tra il pm Salvatore Ferraro e il difensore Michele Mensi. Ha considerato che il danno è stato risarcito e ha riconosciuto questa attenuante come prevalente sulle aggravanti dei motivi abietti e futili, l’aver agito con crudeltà e in più persone.

Nell’aprile dell’anno scorso, gli altri due imputati erano stati condannati a 2 anni e 2 mesi più 500 euro, oltre al risarcimento della parte civile: George Andrut Ciurciumel, romeno di 28 anni abitante a Manciano, e Ignazio Vincenzo Allegro, 33 anni, nativo di Imperia, appartenente alle fiamme gialle. — P.S.

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