Il presidio
Longo incassa l’appoggio di Ulivieri, Franci e Fazzi «Ma con discontinuità»
Giovanna Longo, candidata sindaca di Castel del Piano in una lista civica di centrosinistra, si è presentata alla popolazione sabato in una sala consiliare gremita e ha incassato i primi sostegni politici: da parte dell’ex sindaco Franco Ulivieri, del sindaco attuale Claudio Franci, dell’ex assessore Enzo Fazzi. Tutti quanti hanno riconosciuto le competenze della candidata, già esperta, come lei stessa ha ricordato, in ambito amministrativo e soprattutto impegnata in quello culturale: insegnante, esperta di arte, figlia adottiva di Castel del Piano dove, arrivata da Roma, risiede ormai da molti anni.
«Sono in una fase di ascolto – ha detto in apertura – la squadra si sta costruendo e stiamo mettendo a punto il programma con i suggerimenti dei cittadini».
La linea della lista, che ha già incassato l’appoggio del Pd, ha precise linee guida, emerse nella serata. «Penso a una comunità solidale – ha ribadito – e a rapporti costruttivi con gli altri comuni amiatini di entrambi i versanti».
Sollecitata dal pubblico, ha affrontato le grandi questioni sul tavolo: geotermia, sicurezza, viabilità, centro storico, Unione dei comuni. Perno del ragionamento, messo in evidenza anche da Ulivieri, Fazzi e Franci, è una linea di continuità da mantenere, tenendo duro sul ruolo che Castel del Piano ha avuto ed ha, grazie alla sua forza imprenditoriale e culturale.
«Ma una rottura ci vuole – ha detto Franci – perché è sempre positivo il cambiamento, la discontinuità, il confronto. E la discontinuità deve riguardare per esempio, la politica dell’Unione che così non funziona».
«Giovanna Longo è in grado di continuare un percorso politico – ha detto Ulivieri – che ha visto Castel del Piano spiccare nel panorama provinciale, ma c’è bisogno sempre di dialogare e confrontarsi con gli altri».
Ancora in un quadro che da un lato invoca discontinuità col passato ma al contempo continuità nei principi essenziali, si è mosso Enzo Fazzi. «Il nostro paese – ha detto – ha avuto sempre amministrazioni illuminate, ma oggi c’è del nuovo e in una strada nuova bisogna andare, sempre condividendo le scelte con la squadra e gli altri comuni».
Longo, affrontando i nodi proposti dai presenti, si è espressa sulla geotermia dicendo che «allo sviluppo del territorio con le sue eccellenze non è essenziale la geotermia. Bisognerà pensare ad altre fonti energetiche come il fotovoltaico o altro. Certo è che andrà fatto un confronto con gli altri comuni geotermici».
E per l’Unione dei comuni: «Indispensabile – ha detto – il coordinamento fra enti e l’Unione potrebbe fare molto anche per intercettare finanziamenti. Per questo bisognerà pensare a qualcuno che segua i bandi europei e che metta l’Unione in condizione di usufruirne».
Un occhio vigile, inoltre, sul centro storico. «Pensiamo a nuovi cassonetti, cestini, segnaletica interattiva. Possibilità di visite guidate», ha detto.
Longo ha annotato molte emergenze segnalate dai cittadini: riportare a Castel del Piano l’archivio preunitario, arricchire il sito del Comune, assumere vigili per le sere d’estate e soprattutto risolvere la questione viabilità, argomento su cui Fazzi ha rilanciato: «Per risolvere la questione Cipressino – ha detto – bisogna fare un mutuo a cui contribuiscano comuni, Enel, Acquedotto e altri soggetti. Altrimenti la cosa non si risolverà mai». —
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