Guendalina Amati lascia “Insieme” e corre da sola col centrodestra
arcidosso. Ad Arcidosso arriva la quarta lista. È quella di Guendalina Amati (nella foto), consigliera di minoranza, esponente della civica Insieme per Arcidosso.
La lista Insieme per Arcidosso si ripresenterà alle amministrative capitanata da Corrado Lazzeroni.
Amati, invece, ha preferito capeggiare una lista tutta sua e così le compagini, a circa due mesi dal voto amministrativo, diventano quattro: quella di centrosinistra a guida, sembra ormai certo, di Jacopo Marini, sindaco uscente; quella di Marcello Bianchini e i suoi fusionisti; quella civica di Corrado Lazzeroni e quella, appunto, di Guendalina Amati.
Amati, spiega lei stessa, sarà a capo di una «coalizione di centrodestra e di tutte le altre componenti arcidossine della società civile e produttiva del paese».
«Ho aspettato sino a oggi – commenta Amati – prima di prendere una posizione e annunciare la mia candidatura alle prossime amministrative per la guida del mio paese, perché la scelta che stavo per compiere, era di quelle importanti».
Amati, dunque, ha deciso di “metterci la faccia”. «E questo soprattutto – spiega – lo dovevo e devo alla tantissima gente che purtroppo aspetta da anni risposte che l’amministrazione Marini non ha mai dato. All’orizzonte vedo ancora candidati e candidature che provengono dalla sinistra e dal passato che sull’Amiata si è resa colpevole di tanti disastri frenandone lo sviluppo».
I cavalli di battaglia del programma sono: sicurezza, decoro urbano, viabilità, rifiuti e tutela del territorio e ambiente, lavori di manutenzione del capoluogo e delle frazioni.
Amati nella sua proposta elettorale fa riferimento al modello di sindaco incarnato da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, «un sindaco dinamico e davvero nuovo», dice.
La candidatura Amati è appoggiata, come lei stessa dice, da tutte le forze politiche del centrodestra, dalla Lega, a Forza Italia a Fratelli d’Italia e «da tantissimi cittadini e persone della società civile e produttiva del territorio, desiderose di cambiare e di far ripartire l’economia e il turismo», per «dare a tutto il tessuto sociale della nostra comunità la serenità e la tranquillità, che Arcidosso e gli arcidossini meritano».
Nei prossimi giorni Amati interpellerà tutti coloro che credono che serva un vero cambiamento. «Il Pci prima e il Pd oggi hanno fallito – dice – la sinistra ha fallito. Servono donne e uomini di buona volontà che rappresentano il futuro e non il passato dell’Amiata». — F.B.
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