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Grosseto

la mostra dell’isgrec al maam 

L’arte vicina alla memoria Prime opere vendute per Maiano Lavacchio

F.F.
L’arte vicina alla memoria Prime opere vendute per Maiano Lavacchio

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grosseto. Una sala gremita, un luogo speciale, il Museo Archeologico e d’arte della Maremma, e 40 artisti riuniti per una giusta causa: restaurare e far rivivere come luogo di studio, di eventi, di memoria condivisa la scuola di Maiano Lavacchio simbolo della strage fascista dei Martiri d’Istia, lì consumatasi 75 anni fa.

Dopo il ricordo commosso di venerdì, anniversario della strage, ieri l’Isgrec, con le associazioni Agaf, Eventi e Primavera maremmana hanno inaugurato al Maam la mostra “40 artisti per la Casa della memoria al futuro”, esposizione di quadri, foto e sculture in vendita per raccogliere fondi destinati al progetto di Maiano Lavacchio. La mostra, curata da Claudia Gennari e Marta Paolini, con artisti selezionati anche dai presidenti delle tre associazioni, Gennarino Salvo, Piero Ardenghi e Germano Paolini, è stata introdotta dal direttore dell’Isgrec Loriano Valentini. Valentini ha ricordato gli sforzi compiuti finora per mettere in sicurezza l’edificio e sistemare gli esterni, grazie anche al contributo della Regione (40mila euro), e ha invitato i presenti a partecipare con generosità. Un invito raccolto di lì a poco con le prime opere vendute. I prezzi vanno da 50 a 900 euro e sono ribassati rispetto al prezzo di mercato. Chi vuole può comunque incrementare la donazione. L’acquisto avviene tramite segnalazione per email o per telefono all’Isgrec; l’opera verrà poi consegnata al neoproprietario a fine mostra, il 30 marzo.

Il 29 marzo, invece, è in programma un convegno con l’architetto Edoardo Milesi, autore del progetto di Casa della memoria al futuro. Nell’occasione il cantore e ricercatore di tradizioni popolari Corrado Barontini presenterà una canzone inedita sui martiri. —

F.F.

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