Il Tirreno

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l’affare tirrenica 

Autostrada, addio vicino La Corte europea contro la proroga a Sat

Samuele Bartolini

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Orbetello. Stavolta ci siamo per davvero. Pochi mesi, massimo l’inizio dell’estate, e la Corte di giustizia europea formulerà la sentenza sulla proroga della concessione a Sat (gruppo Autostrade) per la riqualificazione della Tirrenica. Lo studio dei dossier si è concluso così come la pratica istruttoria pure. Nei giorni scorsi l’avvocato generale Eleanor Sharpston ha espresso il suo parere contro la proroga davanti alla Corte. A metà gennaio si è svolta l’udienza delle parti che hanno presentato la propria posizione. La Commissione europea ritiene inaccettabile la proroga della concessione a Sat per la Livorno-Civitavecchia dal 2028 al 2046. L’Italia difende la scelta della proroga risalente al 2009. Ora la palla passa ai giudici della Corte. E l’esito sembra scontato.

VERSO LA CONDANNA

La dichiarazione di infrazione e la condanna dell’Italia sono molto probabili. I magistrati europei sono orientati a giudicare illegittima la proroga della concessione dei lavori. È consuetudine infatti che i giudici del Lussemburgo seguano la posizione dell’avvocato generale. E il parere di Eleanor Sharpston è stato chiaro. L’avvocato ha proposto alla Corte di dichiarare l’infrazione dell’Italia. Nella sostanza l’avvocato condivide la posizione della Commissione europea secondo cui la proroga costituisce la modifica di un termine essenziale della concessione e impedisce l’indizione di una nuova gara. E Sat ne avrebbe beneficiato illegittimamente perché si sarebbe aggiudicata la riqualificazione della Tirrenica senza passare dalla gara. Nel parere dell’avvocato generale si legge: «Una proroga di 18 anni, decisa dall’amministrazione aggiudicatrice responsabile per le concessioni autostradali (Anas), in favore del concessionario Sat, costituisce la modifica di un aspetto essenziale del contratto di concessione, stabilita senza alcuna pubblicazione preliminare del bando di gara, in violazione dell’obbligo di pubblicità e, quindi, dei principi di parità di trattamento e di trasparenza, stabiliti dalla direttiva pertinente».

No ALL’AUTOSTRADA

Per Legambiente il parere dell’avvocato generale mette fine alla lunghissima telenovela della Tirrenica. E va in una direzione sola. Quella dello stop definitivo alla realizzazione dell’autostrada. «Un’opera assolutamente incompatibile sotto il profilo ambientale con il nostro territorio oltre che del tutto insostenibile sotto il profilo economico». Per l’associazione ambientalista è arrivato il momento di smettere di tergiversare: «Governo, Regione e Comuni aprano con urgenza un tavolo per lo stanziamento dei fondi e per dare seguito all’iter della messa in sicurezza dell’Aurelia, la migliore soluzione per i cittadini che potranno contare su un’arteria gratuita e sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico». Soddisfatti anche il senatore Roberto Berardi e il sindaco Andrea Casamenti.

Samuele Bartolini

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