Il Tirreno

Grosseto

l’inchiesta 

L’ombra dei Casamonica sulla Maremma, sede di alcune società

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto. Gli affari dei Casamonica a Grosseto: ieri la divisione anticrimine della Questura di Roma ha dato esecuzione ad un ulteriore provvedimento cosiddetto “oblativo” del Tribunale di Roma, con il quale è stato disposto il sequestro di un ristorante/pizzeria nei pressi di Castel Sant’Angelo. Tra i beni finiti sotto sequestro, anche alcune società con sede a Grosseto. Il valore complessivo è di 29 milioni di euro.

È questo il risultato delle indagini degli investigatori della Divisione Anticrimine coordinati dal pm Angela Altamura che hanno portato l’operazione “All’Ombra del Cupolone” con la quale sono stati sequestrati beni mobili, immobili, aziende e quote societarie per un valore complessivo stimato di circa 29 milioni di euro, riconducibili direttamente o tramite interposti fittizi, a personaggi organici alla ‘ndrangheta, alla camorra e ad appartenenti della famiglia Casamonica.

L’operazione ha fatto emergere un’infiltrazione nella realtà economico-finanziaria della Capitale, iniziata alla fine degli anni ’90, della ’ndrangheta che successivamente sarebbe entrata in contatto con personaggi della criminalità organizzata romana, appartenenti alla famiglia Casamonica oltre che con esponenti della camorra con i quali stringevano alleanze.

In particolare, con l’ausilio di prestanome, familiari e non, i sodali hanno acquisito locali commerciali, soprattutto nel settore bar/ristorazione ubicati in zone ad alta vocazione turistica della Capitale, tramite il reinvestimento di cospicue somme di denaro di provenienza illecita quale il traffico di stupefacenti e l’usura avviando svariate società “cartiere” dedite al riciclaggio di denaro.—

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web