Il Tirreno

Grosseto

Giornate di primavera

Il Fai apre le porte di manieri e borghi, visite e degustazioni nel fine settimana

Sara Landi
Il Fai apre le porte di manieri e borghi, visite e degustazioni nel fine settimana

Sarà possibile entrare all’interno di Castiglion del Torto, scoprire Rocchette di Fazio e (solo domenica) Triana

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GROSSETO. La delegazione provinciale del Fai accende i riflettori sulle aree interne della nostra provincia e dedica l’edizione 2019 delle Giornate Fai di primavera ai castelli e ai borghi fortificati dell’Amiata, filo conduttore che unisce il castello di Triana, il castello di Castiglion del Torto a Castiglioncello Bandini e il borgo di Rocchette di Fazio.

Per la prima volta inoltre le due giornate sono strutturate con itinerari diversificati tra il sabato e la domenica per pianificare al meglio le visite. Sabato 23 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 sarà eccezionalmente aperto al pubblico il castello di Castiglion del Torto a Castiglioncello Bandini nel comune di Cinigiano, di proprietà della famiglia Pagliarin. Si narra che proprio nelle sue stanze Sallustio Bandini abbia composto il suo celebre “Discorso sulla Maremma”. Dalla terrazza panoramica inoltre la vista spazia su tutta la provincia e con il bel tempo, assicurano i proprietari, si riesce a vedere perfino la Corsica. Al mattino sono previste le visite guidate a cura dei ragazzi della 2ª D della scuola media di Cinigiano mentre nel pomeriggio la visita è accompagnata dalle performance narrative della scrittrice Flavia Musella. Sempre sabato alle 10 il Comune di Cinigiano ospita in municipio una iniziativa collaterale promossa dall’Isgrec sul tema “Sulle leggi semplici e immutabili si fonda la felicità dei popoli. La Toscana e la Maremma lorenesi, un modello per l’Europa”.

Sabato è inoltre possibile scoprire con il Fai il borgo medievale di Rocchette di Fazio a tre chilometri da Semproniano, alle porte della riserva naturale di Bosco Rocconi, premiato nei mesi scorsi a Roma tra le cento mete eccellenti d’Italia. Si tratta di uno degli abitati più antichi della Maremma, la cui presenza è attestata già prima dell’anno Mille. Dalla cima del paese, un gioiellino medievale sottoposto a importanti lavori di restauro e recupero, si vedono da una parte la croce della Vetta Amiata e dall’altra il profilo dell’isola del Giglio. Domenica 24 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 il Fai celebra invece il territorio di Roccalbegna con le visite guidate nel borgo dominato dal famoso sperone roccioso e l’apertura straordinaria del Castello della Triana (chiuso al pubblico dagli anni Novanta) grazie alla disponibilità dell’attuale proprietà, la Società di esecutori delle Pie disposizioni di Siena. Anche Fiab Grossetociclabile fa la sua parte e invita gli appassionati della bici a un itinerario su due ruote con partenza alle 9 da Roccalbegna e rientro in tempo utile nel pomeriggio per partecipare alla visita guidata con i volontari del Fai. L’itinerario ad anello denominato “Roccalbegna e l’alta valle dell’Albegna” è lungo 39 chilometri ed è consigliato per ciclisti allenati perché impegnativo. Info 329 2157746. A Roccalbegna sono previste anche degustazioni con alcune eccellenze del territorio come il biscotto salato, i formaggi del caseificio Il Fiorino (che per i soci Fai aprirà eccezionalmente la grotta dove vengono stagionati alcuni tipi di formaggio) e i vini Montecucco.

Le giornate Fai di primavera sono organizzate dalla delegazione provinciale del Fai di Grosseto in collaborazione con i comuni di Cinigiano, Semproniano e Roccalbegna, delle Pro loco e con il patrocinio della Provincia.

«Anche quest’anno – dice il capodelegazione Giovanni Tombari – riusciamo nell’intento di aprire luoghi solitamente non accessibili grazie alla collaborazione dei proprietari. Per noi le giornate Fai di primavera sono anche l’occasione per farci conoscere attraverso i volontari che i visitatori troveranno ai banchetti, per raccontare cosa fa il Fondo per l’ambiente italiano e per sostenere le nostre iniziative con il contributo di tutti». —
 

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