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L’Avo lancia l’sos «Pochi i volontari per l’assistenza in ospedale»

G.S.

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MASSA MARITTIMA. Da trentacinque anni l’Avo di Massa Marittima, l’associazione volontari ospedalieri, dà solidarietà, aiuto materiale e sostegno morale a chi si trova in un momento di bisogno. In questo importante anniversario l’associazione che opera negli ospedali di tutta Italia lancia però un grido di aiuto: «Manca un ricambio generazionale, l’associazione locale può contare su volontari non più giovanissimi ed in numero oggi è molto ridotto».

L’Avo a Massa Marittima è nata nel 1984 grazie all’impegno di un gruppo di cittadini e si è sviluppata velocemente, diventando un punto di riferimento importante all’interno dell’ospedale Sant’Andrea. «In poco tempo – spiega il presidente Sergio Martini – i volontari sono arrivati a prestare il proprio servizio anche all’Istituto Falusi e all’istituto San Giuseppe, grazie al decisivo ingresso nell’associazione dei volontari provenienti da Follonica».

Nel momento di maggiore diffusione, l’associazione ha superato i sessanta volontari attivi e nel corso degli anni, e, con lo scopo di pubblicizzare l’associazione, sono stati organizzati corsi di formazione, concorsi fotografici e conferenze sempre partecipate. «L’elemento caratterizzante – dice Martini – era la sintonia, l’amicizia che si creava tra il volontario e il degente. Il ricordo di quegli anni è bellissimo ma il tempo cambiando, e sta avvenendo una trasformazione totale della società, addirittura a livello mondiale. Tutto questo ha investito, inevitabilmente, anche la nostra associazione e il trascorrere degli anni ha portato ad una situazione molto preoccupante addirittura per il proseguo dell’attività».

Il rischio è infatti quello che l’Avo di Massa Marittima possa scomparire con un danno per i tanti pazienti dell’ospedale e dalla residenza sanitaria per anziani della città. Mancano nuovi volontari e la richiesta fatta dal presidente è chiara: «Manca un ricambio generazionale – dice – l’associazione può contare su volontari non più giovanissimi (non finiremo mai di ringraziarli) ed in numero molto ridotto. Abbiamo tutti la determinazione di non mollare ma occorrono nuove forze, dobbiamo aumentare il numero dei volontari per garantire un servizio efficiente». L’appello è quindi per tutti i cittadini. «Basta rendersi disponibili per donare anche solo due ore alla settimana a questo servizio per stare vicino a persone bisognose – conclude Martini – non viene richiesto altro ma solo amorevole compagnia».

La sede dell’Avo è nell’ospedale Sant’Andrea. Per info 0566 909273, 335 1728822, email massavo345@gmail.com —G.S.

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