Il Tirreno

Grosseto

la clinica di via monte Leoni 

Salus, nuovo blackout Telefoni ancora muti «Qui è un disastro»

Gabriele Baldanzi

Aldo Falconi annuncia una seconda causa contro Telecom «Pazienti che chiamano e non riescono a parlare con noi»

2 MINUTI DI LETTURA







Ci risiamo. Alla Salus – e accade ormai a cadenza settimanale – da ieri ci sono di nuovo problemi con la linea telefonica. Già sei-sette mesi fa, a metà ottobre, il presidio medico-sanitario (privato) in via Monte Leoni aveva dovuto affrontare il disagio dell’isolamento digitale: «Da allora, periodicamente, il problema si ripresenta».

A denunciarlo è Aldo Falconi: «I clienti non riescono a parlare con noi, siamo disperati. È successo la settimana scorsa per qualche ora, ieri di nuovo. Questa mancanza di stabilità ci procura ogni giorno difficoltà e disagi. Ci sono persone anziane che sono state costrette a venire di persona per prendere un appuntamento». «Io non mi arrendo – prosegue Falconi – ho già una causa aperta con Telecom. Gli ho chiesto i danni per quanto accaduto nell’autunno scorso. Ora ne faremo un’altra. Parlare con loro è quasi impossibile e le risposte che fornisce il call center sono disarmanti. Oggi (ieri, ndr), in prima mattinata, ci è stato risposto che il problema non è locale, ma nazionale. Poi più tardi siamo stati richiamati perché una squadra stava lavorando sulla piattaforma/centralina di zona». Il dubbio di Falconi è che i problemi abbiano una doppia origine: la posa della fibra e il potenziamento del centralino Salus avvenuto a settembre dell’anno scorso. A dire il vero qui i tecnici Telecom sono intervenuti più volte, ma le interruzioni della linea telefonica proseguono puntuali. «Le conseguenze potete immaginarle – sono ancora parole di Falconi – pazienti che chiamano e non riescono a parlare con gli operatori, prenotazioni che vengono raccolte direttamente dai nostri cellulari privati, un aggravio di disagi, equivoci, problemi. Noi operiamo in sanità. Velocità e puntualità fanno la differenza. Senza telefono è un disastro».

«Sia ieri che questa mattina – spiega Falconi – le nostre segretarie hanno provato a ricontattare la Telecom e chiedere informazioni su quanto stava accadendo. Ci siamo dovuti accontentare delle solite rassicurazioni: “stiamo lavorando per voi”. Io, francamente, ho perso la pazienza». Il disservizio, alle 16 di ieri, era totale. Centralino morto. I danni procurati alla struttura verranno comunque conteggiati da un giudice La Salus è una delle strutture private più conosciute della città. Fornisce oltre ventimila prestazioni all’anno. È facile rendersi conto di quanti e quali difficoltà si creano se il telefono non funziona. Saltano le calendarizzazioni, il ritiro dei risultati di esami importanti, nascono i disguidi in caso di assenze dei medici o defezioni di un cliente. «È esattamente così – conclude Falconi – prendiamo accordi con i pazienti, comunichiamo i cambi d’orario delle visite e mille altre cose. Se non funzionano i telefoni molti cercano altre strade per ottenere un appuntamento, avere una conferma. Insomma, si complica tutto». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino