Il Tirreno

Grosseto

consiglio comunale 

Cattivi odori in città, documento unico e votato all’unanimità

L’ordine del giorno ha riassunto quattro emendamenti e le proposte formulate dal Comitato Grosseto aria pulita

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GROSSETO. Un unico documento, frutto del confronto avvenuto durante la seduta dopo la presentazione di quattro emendamenti da parte delle opposizioni, è stato votato all’unanimità dal consiglio comunale in materia di cattivi odori e biogas.

L’ordine del giorno presentato da Bruno Ceccherini, Stefano Pannini, Mario Lolini e Manuele Bartalucci (“Maleodoranze nel territorio comunale di Grosseto – Richiesta di adeguamenti legislativi da parte di Regione Toscana a seguito delle novità normative per le emissioni odorigene introdotte con il Dlgs 183/2017”) era stato portato a conoscenza del Comitato Grosseto aria pulita da pare del consigliere di opposizione Carlo De Martis, e il comitato aveva elaborato delle proposte di modifica portandole all’attenzione della prima commissione consiliare, riunitasi venerdì. Il presidente Pier Francesco Angelini ne ha dato notizia e i consiglieri De Martis e Gianluigi Perruzza hanno accolto favorevolmente il contributo. Poi il consigliere Rinaldo Carlicchi ha contattato il Comitato informandolo che le proposte avanzate da Grosseto aria pulita sarebbero state elaborate e presentate al voto del consiglio comunale tramite un emendamento a firma di sei consiglieri: lo stesso Carlicchi, Antonella Pisani, Daniela Lembo, Francesca Pepi, Francesca Amore e Gianluigi Perruzza. Anche De Martis ha contattato il Comitato informandolo che sarebbero stati presentati altri emendamenti a firma sua e di Lorenzo Mascagni comprendenti anche i contributi.

Ieri il consiglio comunale ha approvato all’unanimità alcune proposte del Comitato. E cioè che si facciano rispettare le prescrizioni rilasciate in sede di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio degli impianti biogas di Grosseto; e che si obblighi al monitoraggio dei cattivi odori e i relativi costi ai responsabili degli impianti. In particolare, nella parte in cui, tra l’altro, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a richiedere a Regione Toscana «la tempestiva emanazione di adeguata normativa finalizzata ad individuare modalità di esercizio ecosostenibili, per cui tali impianti a biogas possano continuare a svolgere la propria attività in condizioni di effettiva compatibilità ambientale con il tessuto urbano di Grosseto; tale normativa dovrà prevedere parametri, fonti di approvvigionamento, prescrizioni e quant’altro necessario, al fine di tutelare gli imprenditori agricoli del settore, la salute e la qualità della vita della cittadinanza intera del Comune di Grosseto». Il sindaco viene impegnato alle verifiche e ai provvedimenti in caso di violazioni. Inoltre, il Comune impegna il sindaco e la giunta «a richiedere alla Regione Toscana di intervenire in termini normativi al fine di disporre l’obbligo, per i titolari e comunque responsabili dei succitati impianti, di attivare presso un organismo tecnico terzo un costante monitoraggio delle emissioni odorigene».

Dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna: «L’intero consiglio comunale ha dato oggi prova di grande sensibilità e di attaccamento al territorio. Diamo una dimostrazione di forte sensibilità alla nostra città. Abbiamo deciso di accogliere parte dei quattro emendamenti e di trasformarli in un unico emendamento che integrasse l’atto inizialmente presentato in assise. Un modo per dimostrare che la questione è realmente sentita da tutti gli schieramenti e che non esistono colori su temi così delicati. Anche l’obiettivo è condiviso da tutte le parti politiche: ovvero richiedere adeguamenti normativi alla Regione in materia di emissioni odorigene, ovviamente per tutelare i cittadini. Ringrazio quindi tutti i consiglieri comunali per la collaborazione dimostrata». —



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