Il presidio
Auto brucia nel podere Scoperti un deposito e annessi abusivi
massa marittima. Le forze dell’ordina hanno fatto di nuovo visita al podere di Giuliano Aronne a Valpiana, in località Campo all’Aia.
Soltanto a inizio febbraio il bracciante aveva ricevuto la notifica di varie infrazioni, anche di natura penale, per aver realizzato all’interno della sua proprietà una macelleria clandestina. In quell’occasione all’uomo era poi stato poi contestato il reato di deposito incontrollato di rifiuti: nell’aia di fronte al suo podere erano infatti stati ritrovati vari frigoriferi, lamiere e la carcassa di un’auto, accumulate ormai da tempo. Un deposito abusivo di rifiuti dove l’uomo accumulava oggetti di vario genere e che ormai era divenuta molto evidente.
Un abbandono che si è però rivelato essere molto pericoloso visto che nei giorni scorsi i rifiuti hanno iniziato a bruciare.
Ad andare a fuoco è stata la carcassa dell’auto accatastata nel piazzale con il rischio di scatenare un rogo molto più ampio.
Domenica, i carabinieri forestali e la polizia municipale di Massa Marittima, hanno fatto visita all’azienda di Giuliano Aronne proprio per controllare la macchina andata a fuoco all’interno del deposito di rifiuti.
Le forze dell’ordine dovranno poi tornare a Campo all’Aia per controllare il piano di miglioramento agricolo che non sarebbe stato portato a termine.
Il piano è uno strumento finalizzato alla verifica delle condizioni necessarie per effettuare interventi di nuova edificazione, interventi sul patrimonio edilizio esistente e mutamento della destinazione d’uso agricola degli edifici aziendali da parte degli imprenditori agricoli. All’interno ella proprietà di Aronne ci sarebbero degli edifici abusivi ed è per questo che la polizia sta facendo dei controlli. Prima di domenica le forze dell’ordine erano state all’interno dell’azienda ad inizio febbraio: la compagnia dei carabinieri di Follonica insieme al supporto specializzato dei Nas e della forestale, oltre alla componente veterinaria della Asl, avevano fatto un controllo riscontrando varie attività abusive. Tra queste anche la macelleria all’interno della quale il quarantaduenne, difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, avrebbe macellato i suoi animali. Oltre alla macelleria priva di permessi, all’interno della proprietà erano anche stati poi trovati vari capi di bestiame privi del microchip e alcune carcasse non denunciate. — G.S.
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