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castel del piano 

Stangata Tari: l’aumento supera il 6% Franci: «Chi farà la differenziata sarà premiato con tariffe più basse»

F.B.

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CASTEL DEL PIANO. Il consiglio comunale di Castel del Piano approva il piano finanziario delle tariffe 2019. Ed è stangata sulla Tari che schizza in alto più del 6%. Restano ferme Irpef e Tasi «come ormai da 10 anni», commenta il sindaco Claudio Franci il quale, però, spiega approfonditamente anche le ragioni dell’aumento della Tari.

«L’aumento è dovuto ai maggiori oneri di investimento – dice – 30.000 euro in più». Ma per fare cosa servono questi soldi?

«Intanto – spiega Franci – per creare delle tessere individuali per tutti gli utenti che producono rifiuti. L’operazione è già in corso e riguarda tutta l’utenza dell’Ato. Si deve poi realizzare una nuova batteria che funziona con le tessere e dove sarà possibile conferire una certa tipologia di rifiuti. Si va dai piccoli elettrodomestici a altro materiale che potrà essere depositato in questa batteria che posizioneremo al Piazzone. Inoltre c’è tutta la partita spazzamento del paese presa in carico dal comune che costa».

La questione del costo della Tari dipende dal fatto che Castel del Piano non riesce a superare la soglia della differenziata oltre il 20%: «La partita rifiuti – dice Franci – è un osso duro. Si pensi che solo per gli abbandoni fuori cassonetto spendiamo oltre 35.000 euro. Qui si tratta di trovare soluzioni efficaci. A giorni decideremo se e dove posizionare piccoli cassonetti in tutto il paese per la differenziata. Oppure, anche, disporre una raccolta mista, coi cassonetti piccoli e quelli più grandi e in numero maggiore rispetto ad ora. Certo è che andiamo verso l’utilizzo della tessera e dunque del cosiddetto cassonetto intelligente: si vedrà in tal modo chi la differenziata la fa e chi no. Chi la fa sarà premiato con tariffe più basse».

L’altra questione discussa in consiglio è quella della modifica del regolamento dei matrimoni che permetterà di scegliere altre location per dire sì: «Fino ad ora – prosegue Franci – i matrimoni potevano essere celebrati solo nella sala del sindaco, nella sala consiliare e a Palazzo Nerucci. Il cambio del regolamento permetterà di sposarsi col rito civile anche in ambienti privato, in alberghi, agriturismi o altro. Ma anche in altre aree del comune, incerte piazze o parchi. A breve – conclude Franci – sarà pubblicato un bando in cui tutti coloro che sono interessati a mettere a disposizione i propri spazi per i matrimoni possano avanzare le loro richieste». — F.B.

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