Smurano la cassaforte e la buttano in giardino Rubati fucili e gioielli
scarlino. Ladri si sono intrufolati in un appartamento del centro di Scarlino Scalo ieri alle 9. 30 del mattino, quando i proprietari, una coppia di sessantenni, erano fuori casa: solo al rientro si sono accorti di quanto era successo. Spaccando la porta d’ingresso, i ladri sono entrati e hanno fatto man bassa di tutto ciò che poteva avere un valore. Sono stati rubati cinque fucili regolarmente detenuti, alcuni coltelli, una carta di credito, oro e monili.
Il colpo messo in pieno giorni è stato messo a segno in un appartamento del primo piano. I malviventi sono andati a colpo sicuro: si sono diretti verso lo stanzino, dove era nascosta una cassaforte che è stata smurata e portata via: blindata, molto pesante, è stata trascinata per la casa e poi è stata fatta passare dal terrazzo della cucina da dove è stata buttata in giardino.
I vicini di casa della coppia si sono accorti tardi di quanto stava accadendo e hanno potuto soltanto vedere l’auto che stava partendo con a bordo i ladri; secondo la ricostruzione, si sarebbe trattato di una Seat bianca.
I fucili, i coltelli e tutti gli oggetti più preziosi posseduti dalla famiglia erano contenuti dentro a quella cassaforte.
Soltanto pochi mesi fa allo Scalo erano stati messi a segno diversi furti all’interno delle attività commerciali: sei volte nella gelateria Monte Bianco, due volte nella pizzeria Hangar, quattro volte dentro gli impianti sportivi dello Scarlino Calcio e vari altri piccoli furti compreso l’ultimo alla pasticceria lo Smeraldo.
Proprio per contrastare reati di questo genere il comune di Scarlino ha ottenuto un contributo dal ministero dell’interno per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza, il cui progetto era stato presentato dall’ente nell’ambito del Patto per la sicurezza urbana stipulato con la Prefettura. Si tratta di sistemi di videosorveglianza che sono in grado di garantire l’accesso e la condivisione delle informazioni con le centrali operative delle forze di polizia. —
Giulia Sili
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