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Contro i Dem e fusionisti scende in campo la terza lista

Fiora Bonelli
Contro i Dem e fusionisti scende in campo la terza lista

La civica si contrappone alla compagine del sindaco Marini e a quella di Bianchini Lazzeroni: «Stiamo creando le basi per superare le vecchie identità di partito»

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Finalmente il dado è tratto. E ad Arcidosso, oltre alla compagine di centrosinistra già annunciata dal segretario della sezione Pd Paolo Freguglia molto tempo fa e oltre alla lista di fusionisti di Marcello Bianchini, scende in campo “Insieme per Arcidosso”, che il comitato organizzatore definisce “lista civica aperta”, proprio come quella che si era presentata alle amministrative del maggio 2014.

Dopo mesi di discussione, e dopo che Corrado Lazzeroni si era addirittura tirato indietro se la compagine non fosse stata civica per davvero, adesso ci siamo: «La nostra visione è diventata più chiara e i presupposti che consentirono di dare vita alla lista si stanno nuovamente ripresentando - dicono gli organizzatori - Stiamo creando le basi per superare le varie identità partitiche per dar vita a un’esperienza che anziché anteporre le logiche di appartenenza politica metta in campo l’idea che il comune si occupi dei problemi».

Perché, appunto, questo era il nodo: togliere i simboli di partito e creare un gruppo omogeneo, se non nell’appartenenza politica, per lo meno nei programmi e nelle intenzioni. Solo così, si diceva da tempo, Corrado Lazzeroni avrebbe potuto dire di sì a fare da timoniere. Lui per adesso non si esprime e non ufficializza, ma voci bene informate danno proprio lui come candidato a sindaco in pectore. «Il cambiamento che noi auspichiamo è quello di andare a smantellare il dominio di un’unica forza politica che da sempre sta guidando il comune, ultimamente appoggiata anche da forze centriste e conservatrici solo ed esclusivamente per mantenere lo status quo», dicono quelli di Insieme per Arcidosso aprendo, di fatto, la campagna elettorale. La compagine polemizza subito sul fatto che «i lavori pubblici potevano essere eseguiti e spalmati in cinque anni di attività e non solo nell’ultimo mese di governo locale. Una ricerca affannosa di consensi elettorali per riconfermare la propria supremazia per altri cinque anni». La compagine è certa di trovare consensi e sta cercando candidati: «Molti ci stanno incoraggiando – dicono gli organizzatori - e faranno parte della lista, ancora in costruzione, anche soggetti che hanno interesse a un reale cambiamento. Certamente non è facile trovare disponibilità in un paese di 4300 anime, speravamo in un minore frazionamento anche perché l’unione fa la forza e alcuni temi potevano essere condivisi nel programma di un’unica lista. La nostra lista, appena verrà data vita al comitato elettorale, è disposta ad ascoltare direttamente la gente e a cercare anche la disponibilità di far parte della lista stessa. Noi non facciamo preclusioni a nessuno, nel rispetto delle regole e della democrazia». Gli organizzatori avvertono che i nomi della lista saranno comunicati in seguito. —

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