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Dall’amore degli amici, una borsa di studio per Ragusa

Sara Landi
Dall’amore degli amici, una borsa di studio per Ragusa

Dopo la morte del docente  di 44 anni la famiglia  ha raccolto offerte  che finanzieranno la ricerca  universitaria di uno studioso

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Sara Landi

ORBETELLO. Andrea ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca, allo studio e all’università e presto un altro giovane studioso avrà l’opportunità di fare ricerca di alto livello con una borsa di studio a lui intitolata. E finanziata in gran parte dalle offerte raccolte dopo la morte.

Andrea è il professore orbetellano Andrea Ragusa, docente di storia contemporanea dell’Università di Siena scomparso prematuramente a ottobre all’età di 44 anni. Nel suo nome la Fondazione Filippo Turati di Firenze, presieduta dal professor Maurizio Degl’Innocenti, suo maestro accademico, ha istituito d’intesa con la famiglia Ragusa una borsa di studio post dottorale (riservata cioè a ricercatori già in possesso del dottorato) del valore di 10.000 euro.

«Sin dal giorno successivo alla morte di Andrea – spiega il fratello, Alessandro Ragusa – mi sono immaginato che tanti amici avrebbero espresso la loro vicinanza con i fiori. Noi invece abbiamo fatto sapere che preferivamo offerte da destinare a un’iniziativa che lo ricordasse. Penso che se mio fratello è diventato professore universitario a 31 anni lo deve anche al fatto che ha avuto opportunità di fare ricerca, quindi il modo migliore di ricordarlo non poteva essere altro che una borsa di studio che sostenga una ricerca ad altissimi livelli». La cifra raccolta è stata importante, pari al cordoglio e alla commozione che la notizia della morte del professor Ragusa ha suscitato non solo a Orbetello dove era nato e cresciuto ma in tutta la Maremma e negli ambienti accademici dove era conosciuto e stimato. La famiglia ha deciso di affidarsi al professor Degl’Innocenti e alla Fondazione Turati per attivare la borsa di studio: Andrea era membro del consiglio di amministrazione e del comitato scientifico della Fondazione. L’importo della borsa è stato fissato in 10.000 euro grazie alla volontà della Fondazione che ha impegnato anche risorse proprie oltre alle offerte in memoria di Andrea. Come prevede il bando i temi della ricerca su cui il borsista dovrà lavorare sono gli stessi che appassionavano Andrea Ragusa: gli studi sul patrimonio culturale, sulle politiche di tutela e gestione dei beni culturali, ambientali, paesaggistici in età contemporanea e gli studi sulla comunicazione e sulle culture politiche dal XIX secolo ai giorni nostri. «Parliamo di ricerca post dottorale – sottolinea il fratello Alessandro – quindi la platea dei possibili candidati è abbastanza ristretta ma riteniamo che questa borsa di studio avrebbe fatto piacere ad Andrea e ne ricorda la notevole carriera accademica».

La scadenza del bando è il 15 maggio. Entro il 31 luglio è prevista l’uscita della graduatoria con il nome del vincitore.

Per informazioni si può contattare la Fondazione di Studi Storici Filippo Turati di Firenze (055 243123, fondazione.turati@pertini.it, www.fondazionestudistoriciturati.it). —



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