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sorano verso le elezioni 

Alberghi, arte e agricoltura di qualità: il sogno di Rappuoli

Fiora Bonelli
Alberghi, arte e agricoltura di qualità: il sogno di Rappuoli

L’ex avvocato, tornato nel suo paese natale, scende in campo con una civica pura Nel suo programma anche lavori edili e il restauro degli edifici caduti nel degrado

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Un «sindaco viandante», ad ascoltare i cittadini nel comune di Sorano, fra il capoluogo e le frazioni. Così si definisce Otello Rappuoli, candidato a sindaco in una lista civica pura («da quale area arrivino gli uomini che saranno in lista non interessa – dice – occorre che siano onesti, senza carichi pendenti o procedimenti penali in corso e che siano persone laboriose e costruttive»), volto nuovo nel panorama amministrativo di Sorano, che dovrà vedersela con la compagine di Carla Benocci attuale sindaca, che non si sa ancora se si ripresenterà e con Pierandrea Vanni, politico di lungo corso che potrebbe anche essere in caso di rifiuto di Benocci, il capolista.

Ma l’avvocato Rappuoli non si scompone di fronte all’esperienza degli altri e tira dritto. A 69 anni ha appeso la toga al chiodo, e adesso vive con la moglie a San Quirico di Sorano: «Amo questo posto – dice – sono nato in questo comune e l’ho sempre frequentato. Ho scelto una squadra di giovani e meno giovani, rappresentativi di tutte le categorie e con loro ho fatto un patto civico per la rinascita di Sorano e le sue frazioni. Forse questo sarà il nome della lista».

Rappuoli dice subito chiaro e tondo che ha voglia di contribuire alla crescita del borgo, ma che non ha alcuna intenzione di avere scontri con la controparte: «Al massimo critica costruttiva», dice.

Lo zoccolo duro del programma di questo candidato nuovo di zecca, senza alcuna esperienza amministrativa, è il turismo: «Un turismo già ora in crescita – dice – ma che va incrementato con la costruzione di alberghi e strutture ricettive adeguate. Questo è quel che manca. E con le terme che abbiamo, con il patrimonio archeologico straordinario che possediamo, siamo sicuri che possiamo riuscire a superare il turismo mordi e fuggi. Abbiamo le Vie Cave, alcune sconosciute e inaccessibili, il parco Etrusco, Vitozza, palazzi invidiabili». E c’è di più.

«Potrebbe profilarsi l’ipotesi – dice – di avere una galleria d’arte moderna grazie all’iniziativa di un privato. Abbiamo e potremo avere tanto, insomma. Così se ci sarà un grande albergo termale, come speriamo, contiamo di poter passare a un turismo più stanziale. Abbiamo pensato anche a parcheggi attrezzati per roulotte e individuato le aree. Pensiamo a nuovi agriturismi».

Altro punto qualificante il programma, secondo Rappuoli, è l’agricoltura di qualità: «Abbiamo prodotti esclusivi – dice – e li dobbiamo rendere inimitabili. Fagioli, patate, ceci, lenticchie e cicerchie che pochi conoscono. E c’è l’olio, i formaggi, i salumi. E in campo minerario abbiamo la zeolite, un minerale di origine vulcanica, oggi usatissimo in campo biomedico e noi siamo uno dei pochi siti in Italia ad averlo».

Altro punto focale sono i lavori edili e qui Rappuoli fa nel programma una proposta che non contenterà tutti: «Ne sono consapevole – dice – ma credo che la parte di Sorano da restaurare perché in stato di degrado vada assolutamente rimessa a nuovo. Noi chiederemo ai proprietari di farlo. Se non lo vorranno o potranno fare, allora si passerà all’esproprio e si darà l’edificio a qualcuno che vorrà prendersi carico del ripristino. Il centro storico e anche alcune zone più moderne vanno fatte rivivere, con una viabilità adeguata, un sistema fognario efficiente. Vogliamo animare i fondi vuoti con una leva fiscale vantaggiosa per chi affitterà».

Infine il sogno di una palestra anche per la riabilitazione e una lancia spezzata a vantaggio dei pastori e ai problemi predatori. «Abbiamo idee e voglia di fare – dice – e le parole d’ordine sono trasparenza, legalità, operosità». —

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