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Affitti, l’invito degli immobiliari «Ciuoffo sospenda la delibera»
Fiaip e agenzie chiedono un dietrofront all’assessore regionale al turismo «Le sue parole aumentano le nostre perplessità: vogliamo collaborazione»
GROSSETO. «Invitiamo l’assessore Ciuoffo (Stefano, assessore al turismo della Regione Toscana, ndr) alla sospensione della delibera e a un confronto con la categoria degli operatori (che sarebbe stato opportuno effettuare prima della delibera regionale) per avere chiarimenti sulle criticità rilevate. Con l’auspicio che tali criticità possano essere eliminate, in un proficuo rapporto di collaborazione e trasparenza».. Lo scrivono Moreno Giovannelli (Fiaip settore Turismo) e Maurizio Biancotti (in rappresentanza delle Agenzie Immobiliari di Marina e Principina). Il riferimento è alla normativa in vigore dal 1° marzo sugli affitti di locazione a fini turistici e che prevede che chiunque stipuli un contratto di affitto turistico dovrà comunicarlo al Comune; idem se ci saranno modifiche interne o accessorie, per poi dare nuova comunicazione chiusa la locazione. La richiesta, avanzata dai rappresentanti del settore immobiliare è quella di sospendere la delibera. «Le recenti prese di posizione dell’assessore Ciuoffo - dicono - meritano doverose precisazioni» sulle criticità della normativa regionale «sotto il profilo della tenuta costituzionale e dell’ingiustificata gravosità di obblighi a carico dei cittadini toscani che affittano, anche solo occasionalmente, con finalità turistiche. Sotto entrambi gli aspetti, le precisazioni rese da Ciuoffo confermano se non addirittura aumentano i dubbi sul tentativo della Regione di equiparare le strutture ricettive agli immobili concessi in locazioni turistiche. Intanto, dalle sue dichiarazioni si apprende che la normativa nazionale in materia è in fase di revisione: se così è, appaiono inopportuni gli interventi di iniziativa regionale “anticipatori” delle scelte del legislatore nazionale. E infatti, le regole introdotte dal Testo unico della Regione potrebbero rivelarsi non in linea con la futura disciplina nazionale e comunque introducono un’ingiustificata disparità di trattamento tra i cittadini toscani (gravati da nuovi obblighi di comunicazione) e i proprietari di immobili nel resto d’Italia (che continuano a essere tenuti ai soli adempimenti previsti dalla normativa nazionale). Il tutto in una situazione di conflitto di attribuzioni, formalmente rilevata con ricorso di incostituzionalità proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha già una volta ha costretto la Regione a tornare sui propri passi. Destano perplessità le parole dell’assessore anche sulle ragioni di “controllo” che giustificherebbero le nuove norme».
Ogni proprietario è già obbligato - dicono Fiaip e Biancotti - per abitare un immobile e prima ancora di decidere se affittarlo «di avere la conformità degli impianti e la conseguente abitabilità. Inoltre esiste già una normativa nazionale che impone la comunicazione (alla Questura) degli alloggiati da parte dei locatori. Non si capisce come mai questa norma regionale dovrebbe richiedere queste ulteriori comunicazioni. Non sarà con questa nuova normativa che potranno venire alla luce i soggetti che operano nel “sommerso”, ma solo tramite controlli e applicazione di quanto già previsto a livello nazionale». —
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