Il Tirreno

Grosseto

in tribunale 

Sparo con la carabina «Mio fratello non ce l’ha»

F.G.

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grosseto. È stata un’udienza durata pochi minuti, quella di ieri, al tribunale di piazza Albegna, dove, sul banco dei testimoni, si è seduta Silvana Rizzi, la sorella di Stefano Rizzi, oggi 62 anni, accusato di aver sparato con una carabina e di aver colpito un ragazzo allora minorenne, amico di suo figlio. L’uomo è accusato del reato di lesioni.

Tutto sarebbe successo durante una festa in un podere vicino a Gavorrano. «I ragazzi stavano festeggiando un compleanno - ricorda la signora Silvana - e stavano facendo confusione. Saltavano da un albero a un altro come le scimmie». Di fronte al giudice Marco Bilisari (pm Valeria Lazzerini), la donna ricostruisce quella giornata nella quale suo fratello avrebbe sparato contro un gruppetto di ragazzini che poco prima avevano fatto la stessa cosa contro alcuni gatti, senza però colpirli. La donna non ha mai parlato di quegli spari. Di fronte agli avvocati Mauro Ricci, difensore del fratello e Thomas Vignoli che assiste il giovane rimasto ferito (che oggi ha 21 anni) ha spiegato di aver visto la sua ex cognata intervenire perché uno dei ragazzini si era fatto male alla testa. «Lo ha pulito con l’acqua - ha detto la donna - aveva le mani sporche di terra». La festa non si è mai fermata, fino a quando i genitori non sono andati a riprendere i propri figli.

La donna ha spiegato che suo fratello ha delle armi da fuoco ma non possiede una carabina. «Le tiene chiuse in un armadio - dice - con la chiave. Non ha alcuna arma ad aria compressa». — F.G.

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