Italia
«La mi’ nonna faceva prima»: cartello “ciolo” al cantiere fermo
È comparso, domenica mattina, ai piedi dell’obelisco del parco della Rimembranza di Castel del Piano, un cartello sfottò con su scritto in dialetto “ciolo” (il dialetto di Castel del Piano) che i lavori vanno troppo per le lunghe. «A chest’ora la mi’ nonna co’ ‘n cencino l’aveva fatto lustro come ‘no specchio». Il cartello è statoprontamente tolto, ma qualcuno l’ha fotografato.
Il cartello dice che è un anno che l’obelisco è “impacchettato”, riferendosi al fatto che è quasi un anno che hanno avuto inizio le opere di ripristino di tutto il parco della Rimembranza e che in particolare al monumento sono state apposte delle impalcature mai più tolte.
Sostanzialmente i lavori sono terminati, ma ancora l’obelisco non si rivede. Il sindaco Claudio Franci, informato del cartello, spiega: «Non si sa, forse, che manca all’obelisco l’ultimo passaggio: l’aquila da riposizionare in cima. E finché non verrà risistemata al suo posto, le impalcature non possiamo toglierle. Sarebbero occorsi molti più soldi se le avessimo levate per poi doverle rimettere per portare su l’aquila».
Per adesso, ricorda il sindaco, il manufatto in restauro è in un laboratorio fiorentino. «Arriverà qui a Castel del Piano il 20 marzo – dice il sindaco –. Come già detto in altre occasioni, la terremo in esposizione al palazzo comunale per una settimana perché la gente possa vederla da vicino e poi verrà issata in cima all’obelisco dai tecnici della ditta Piccionetti. A quel punto l’impalcatura sarà tolta».
I lavori del Monumento ai caduti sono stati complessi. Nelle aiuole sono stati completamente rifatti i camminamenti e la mole dell’obelisco, costruita nel 1926, è stata ripulita nella pietra e nei nomi dei caduti. Le scritte dei nomi sono state colorate di nuovo in modo che adesso siano leggibili, come sono state ripassate di vernice apposita tutte le piccole lapidi dei colonnini posti ai piedi della doppia fila di pini che cinge il parco della Rimembranza.
«Mancano solo tre o quattro nomi – spiega il sindaco Franci – perché risultavano illeggibili sulle lastre consumate. Stiamo facendo una ricerca storica per individuare i caduti a cui quei cippi sono riconducibili».
Intanto il sindaco annuncia per domani la consegna dei lavori per rifare la rotonda, anch’essa da tempo in fase di ripristino. «Con la sistemazione definitiva della rotonda – dice – sarà concluso il restyling di un’area che per Castel del Piano ha una grande valenza storica ed è uno snodo viario di grande importanza». —
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