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monte argentario 

Una targa in piazza per ricordare Psicopalla uccisa da una carabina

I.A.
Una targa in piazza per ricordare Psicopalla uccisa da una carabina

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MONTE ARGENTARIO. Una targa per ricordare Psicopalla.

Egidio Lorenzini, responsabile della colonia felina del paese di Porto Ercole vecchio, scriverà al sindaco di Monte Argentario Francesco Borghini per chiedere l’autorizzazione al posizionamento di una targa in ricordo di Psicopalla, la gattina, barbaramente uccisa con un colpo di arma ad aria compressa in piazza Ricasoli.

Lorenzini chiederà di mettere la targa in piazza Ricasoli, dove la micia venne trovata senza vita. Psicopalla era la gattina di tutti.

Si faceva coccolare dagli abitanti del paese. A dare alla gatta il nome di Psicopalla era stata Rosangela Bistazzoni, moglie di Egidio.

La gattina aveva dei grossi occhi verdi, era cicciotella con la zampine corte.

Psicopalla venne trovata senza vita sul marciapiedi della piazza. La sua morte però destò alcune perplessità tanto che Lorenzini fece sottoporre la micia a un’autopsia dalla quale emerse che la morte della gatta non era stata naturale. Un esito che spinse Egidio e la moglie a sporgere denuncia ai carabinieri contro ignoti.

La gattina era uscita di casa per fare il suo solito giretto: amava stare in piazza, accoccolarsi sul tetto delle macchine, strusciare le gambe di chi si sedeva sulle panchine. Qualcuno potrebbe aver giudicato il suo comportamento troppo invadente tanto da imbracciare un’arma ad aria compressa e spararle: se la volontà fosse quella di ucciderla o solo di spaventare l’animale, non si sa. Di certo l’epilogo fu il peggiore.

Anche la Lac è entrata nella vicenda depositando un esposto alla Procura della Repubblica per entrare a far parte del procedimento che tende a individuare l’autore del gesto che non solo ha ucciso l’animale senza motivo ma ha anche imbracciato un’arma nel centro del paese. — I.A.

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