Grani antichi locali Cercansi artigiani per trasformarli in pane
montieri. Aaa cercansi trasformatori e panificatori per il progetto integrato di filiera Drago, ideato e portato avanti ormai da tre anni dall’associazione dei cerealicoli dei grani antichi delle Colline Metallifere.
Si tratta di sfornare pane, dolci e pasta di una qualità superiore, come fa da tempo, per esempio, Andrea Montomoli di Boccheggiano. Ieri, in Confartigianato a Grosseto, si è tenuto un seminario informativo rivolto a una quindicina di aziende del settore, per favorire i processi di organizzazione e consolidamento del progetto e per realizzare nuove relazioni di mercato, con il fine ultimo di sostenere la redditività delle aziende agricole e incentivare l’innovazione di processo e di prodotto, nonché la cooperazione tra le stesse aziende. Tra i relatori, oltre al pioniere Montomoli, Emiliano Calchetti di Confartigianato, Nicola Verruzzi (sindaco di Montieri) e Claudio Cantini del Cnr.
Drago sta per Distretto rurale agricolo gastronomico organizzato. Il progetto, che inizialmente coinvolgeva i Comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri, si è prima esteso a tutti i sette Comuni delle Colline Metallifere e poi a quattro province.
Al momento sono una trentina gli imprenditori, soprattutto produttori e solo due trasformatori (Montomoli con tre punti vendita e la pasticceria Le Logge di Marittima), che hanno aderito alla filiera. Centinaia sono invece gli ettari di superficie dedicata. «Il progetto – ha spiegato Alessio Guazzini, imprenditore agricolo, dirigente Cia e capofila dei produttori Drago – offre a noi agricoltori un’opportunità in più per creare reddito, mentre presidiamo il territorio e lo custodiamo».
Tra gli attori di Drago ci sono soggetti pubblici e privati. La cooperativa Valle Bruna, per esempio, realizzerà presto un nuovo mulino in località Olmini, che si aggiungerà ai due già presenti sul territorio. Da tempo, ormai, sono in vendita pane, pizza, focacce, pasta e dolci, tutti prodotti con la farina del grano delle Colline Metallifere. I prezzi sono accessibili, lusinghiere le valutazioni dei nutrizionisti. L’intenzione è quella di coinvolgere altri imprenditori nel progetto integrato di filiera, perché le farine adesso non mancano e il 2018 è stata un’annata ottima, per quantità e qualità. Uno staff di esperti aiuta le imprese a crescere e ad attivare fondi comunitari. —
Gabriele Baldanzi
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