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Cala Galera, la sentenza del Tar sulla concessione è attesa entro il 9 luglio
MONTE ARGENTARIO. La vicenda di Cala Galera è approdata ieri mattina al Tar di Firenze e i giudici hanno deciso di pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva insieme al merito: la sentenza arriverà probabilmente entro il prossimo 9 luglio. Oggettodel procedimento, la richiesta di sospensione del provvedimento con cui il Comune di Monte Argentario ha annullato la proroga della concessione per il Porto di Cala Galera.
All’udienza erano presenti Comitas e lo studio legale Rienzi, a sostegno delle tesi della Marina Cala Galera Circolo Nautico spa e dei relativi soci. Secondo Comitas, «uno dei motivi di illegittimità del provvedimento di annullamento della rideterminazione disposta dalla precedente amministrazione comunale, deciso dal sindaco attuale di Monte Argentario, è la mancanza di una preliminare indagine di mercato volta a verificare se vi fossero altri soggetti interessati alla concessione, in grado di garantire una corretta e maggiore concorrenza e quindi un miglioramento della gestione del porto e degli interessi economici del Comune».
Per i ricorrenti il codice della navigazione imporrebbe - «prima di annullare la proroga già concessa – quantomeno di verificare che vi fossero più domande di concessione in concorrenza tra loro e che i richiedenti offrissero maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione». Comitas parla anche di una società che avrebbe presentato una proposta per acquistare la concessione. «Tra l’altro – sostiene Comitas – la stessa richiesta era stata già considerata dalla precedente amministrazione e scartata prima del 2017 quando il Comune decise di rideterminare la durata a 80 anni, rideterminazione poi annullata dall’attuale sindaco Francesco Borghini». «Se maggiore concorrenza può esserci per la gestione del Porto ben venga – così sostengono i soci della Marina – ma che sia una cosa seria e con un’indagine di mercato adeguata al valore della concessione. Il Comune, agendo come ha agito e annullando la rideterminazione della durata senza nessun presupposto che garantisse una maggiore apertura alla concorrenza, ha portato a un passo dal fallimento la Marina di Cala Galera e il Porto che pure costituiscono una primaria fonte di ricchezza per il turismo locale e la comunità cittadina, distruggendo del tutto il valore dell’investimento di 750 soci utenti di posto barca e di decine di esercizi commerciali che da anni lavorano e danno lavoro nella darsena». Come noto, il Comune da parte sua non commentare. — I.A.
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