Il Tirreno

Grosseto

MUSEO ARCHEOLOGICO E D’ARTE DELLA MAREMMA  

C’è il nuovo gestore, garantiti i posti di lavoro attuali

Enrico Pizzi
C’è il nuovo gestore, garantiti i posti di lavoro attuali

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Nuovo gestore e posti di lavoro salvi al Museo Archeologico di Grosseto: alla società Munus di Roma subentra, per i prossimi tre anni, la cooperativa Promocultura di Empoli che si è aggiudicata l’appalto.

Il contratto con la società Munus, era scaduto il 31 dicembre e, nel frattempo, il Comune di Grosseto aveva bandito una nuova gara per affidare il servizio per un valore complessivo di 857mila euro, più Iva, di 735mila euro a base d’asta e 122mila euro per una eventuale proroga tecnica di sei mesi. Il capitolato di appalto prevede, oltre ai servizi di base per il funzionamento del museo – apertura, chiusura, biglietteria, accoglienza – la gestione, per conto del Comune, del bookshop, la cura delle attrezzature in dotazione al Museo stesso, ma anche l’organizzazione di iniziative promozionali e divulgative, con la previsione di almeno 30 eventi tra conferenze, attività per le famiglie, incontri, visite, laboratori per adulti, oltre all’ideazione, l’organizzazione e l’allestimento di almeno una mostra all’anno tra il primo luglio e il 31 ottobre, e, non ultima, l’attività didattica con le scuole.

Il criterio di aggiudicazione è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo: fino a 30 punti potevano essere attribuiti all’offerta economica e fino a 70 punti a quella tecnica. Alla scadenza dei termini per la gara, a metà dicembre, sono arrivate cinque offerte e l’ha spuntata, totalizzando quasi 100 punti, la cooperativa Promocultura, che ha proposto un ribasso del 15%, scendendo a poco meno di 625mila euro al netto dell’Iva.

L’appalto precedente, con la società Munus, era stato aggiudicato per poco meno di 525mila euro e in attesa della nuova aggiudicazione era stato prorogato l’incarico fino alla fine di aprile di quest’anno per quasi 60mila euro. In realtà il nuovo gestore potrà subentrare già dal 1° aprile. Nel capitolato è previsto l’impiego di 5 addetti all’accoglienza che abbiano alle spalle studi in archeologia, storia dell’arte, beni culturali, con almeno una laurea triennale, o una laurea magistrale di indirizzo umanistico o in ambito turistico, e due archeologi da impiegare nelle attività didattiche, divulgative, promozionali e le altre attività di tipo scientifico.

La ditta che si è aggiudicata l’appalto dovrà mantenere gli attuali livelli occupazionali, con l’impegno ad assumere, in via prioritaria, il personale già impiegato dall’impresa uscente, ovviamente purché il personale sia in possesso delle caratteristiche richieste dal capitolato. L’appalto prevede anche un incentivo per quanto riguarda la crescita del numero dei visitatori: il gestore verserà interamente al Comune gli introiti dei biglietti, interi e ridotti, fino al raggiungimento della media annua dei visitatori che, negli ultimi tre anni, è stata di 13. 411 unità. Al superamento di questa quota, il Comune riconoscerà al gestore una royalty del 60% sugli ulteriori introiti. –

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