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Boom dei matrimoni civili nella cornice del tufo

Fiora Bonelli
Boom dei matrimoni civili nella cornice del tufo

Gettonatissimi due agriturismi, tra le location anche una chiesa sconsacrata Il sindaco Gentili: «Un’operazione indovinata, ne viene agevolato l’indotto» 

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Un borgo da album fotografico nuziale. Dire il fatidico sì in un agriturismo, oppure in una chiesa sconsacrata affacciata sul borgo di Pitigliano coi suoi speroni affascinanti o nella splendida sala del palazzo municipale, nell’incantevole cornice del tufo.

È l’ultima moda di chi sceglie di sposarsi con rito civile e così cresce il numero di coppie che si giurano amore eterno nelle location più romantiche del borgo. Gettonatissimi due agriturismi appena fuori dalla cittadina degli Orsini, che nello scorso autunno hanno partecipato a un bando comunale che apriva alle strutture agrituristiche la possibilità di poter diventare le location nuziali degli aspiranti sposi: «Le due strutture hanno partecipato al nostro bando – spiega il sindaco Giovanni Gentili – e i risultati ottenuti finora confermano il successo dell’iniziativa voluta da sindaco e giunta».

«Avevamo la percezione – aggiunge il primo cittadino – che la cosa potesse avere un buon seguito e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, perché il trend è assolutamente positivo: nel 2017 abbiamo celebrato quattro matrimoni con rito civile di cui tre di coppie residenti e una non residente. Nel 2018 i numeri sono raddoppiati: otto matrimoni con rito civile di cui cinque residenti. Ma i dati più interessanti riguardano il 2019: abbiamo già otto matrimoni con rito civile prenotati, esattamente tanti quanti quelli celebrati in tutto il 2018. E ancora più interessante è il numero delle coppie non residenti (5) che supera le coppie residenti (3). Delle cinque non residenti, quattro hanno chiesto di celebrare il matrimonio in agriturismo».

Le non residenti arrivano soprattutto dal centro Italia, specialmente da Roma e dintorni: «Già conoscono la nostra zona – osserva Gentili – e magari apprezzano e hanno esperienza delle strutture ricettive dove la coppia si sposerà. Per noi come Comune è un bel lancio di immagine, ma soprattutto l’operazione agevola economicamente tutto l’indotto ed è questo che ci premeva fare. Siamo agli inizi, ma crediamo che l’operazione sia indovinata».

I matrimoni civili per adesso sono stati celebrati dal sindaco e dal suo vice Paolo Mastracca: «Ne ho celebrato uno nella chiesa sconsacrata di San Michele oggi appartenente al Comune – spiega Mastracca – C’è una vista mozzafiato su Pitigliano sostenuta dalla rupe di tufo e il luogo, davvero pieno di fascino, viene scelto perché si presta a scatti fotografici di grande impatto. Visto da lì Pitigliano offre un panorama eccezionale».

«Crediamo che la nostra scelta sia vincente e lungimirante – aggiunge l’assessora Irene Lauretti – Pitigliano ha tutte le caratteristiche per poter crescere nel settore del wedding tourism, un mercato fortunato che sta garantendo fatturati importanti in Italia, con la Toscana tra le mete più gettonate dagli stranieri. Pitigliano è una città romantica e straordinariamente bella, conosciuta in tutto il mondo, luogo ideale per suggellare una promessa così importante come quella che si scambiano due innamorati. Ringraziamo le coppie che ci hanno scelto e quelle che ci sceglieranno in futuro per il giorno più importante della loro vita. E chissà, forse negli anni a venire, queste coppie torneranno a trovarci per celebrare qualche importante anniversario». —

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