Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Scarlino Energia a gamba tesa sui cattivi odori

Giulia Sili

Post della società su Facebook, citando “A chi?” di Fausto Leali: «L’inceneritore è chiuso da tre anni, di chi è ora la colpa?»

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Hanno preso al balzo i malumori sollevati da alcuni cittadini follonichesi, che in questi giorni sono tornati a parlare dei cattivi odori percepiti nel quartiere di Cassarello, per riportare l’attenzione sulla chiusura dell’impianto di Scarlino Energia. La scelta del mezzo di comunicazione è, come ci hanno abituati ormai da mesi, quella di Facebook.

I toni, invece, sono ben più scanzonati rispetto a quelli utilizzati ultimamente tanto che, per tornare a far parlare dell’impianto, hanno voluto utilizzare anche riferimenti ironici.

Il post pubblicato ieri nel primo pomeriggio riportava infatti una fotografia del cantante Fausto Leali e un testo che si concludeva con la domanda “A chi?”. Il riferimento è, appunto, il singolo di Leali uscito nel 1966.

«Per anni gli abitanti del quartiere Cassarello di Follonica (ma anche il super informato Comitato contro l’inceneritore) si sono lamentati dei cattivi odori nell’aria – è scritto nel post della società Scarlino Energia – sempre imputandolo al presunto malfunzionamento del nostro inceneritore. E dietro a questi, quasi tutti gli altri abitanti, i professionisti del “no” ed i loro rappresentanti politici, si sono rumorosamente accodati. Poi si scopre, dopo tre anni che il nostro impianto è spento, che i cattivi odori persistono. Ed ecco che tutti cadono dal pero».

E Scarlino Enegia continua: «Lo stesso paradosso si è verificato con le diverse morie di pesci avvenute negli anni nel canale che costeggia l’area industriale del Casone – dicono – Tutti a dare la colpa all’inceneritore, ci ricordiamo perfino di servizi della Rai, prontamente allarmata dai soliti noti. Poi anche qui, nonostante il fermo impianto, le morie di pesci sono continuate ed allora ecco ri-cadere tutti dal pero». Ed è qui che Scarlino Energia si domanda “A chi?”: «Non potendo più dare la colpa a Scarlino Energia (come poter dimenticare sui social le invettive “Chissà cosa stanno bruciando?”) adesso si sarebbe trovato un nuovo untore, cioè l’Acquedotto del Fiora, che tuttavia ha prontamente smentito qualsiasi responsabilità del proprio impianto di depurazione liquami. Quindi di chi sarà la colpa? Contro chi faranno, adesso, una class action? Contro chi, i sindaci di Follonica e Scarlino, faranno ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato per revocare le autorizzazioni? ». —

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