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Grosseto

il mistero di roccatederighi 

La morte di Alda ai raggi X «Cerchiamo di fare luce»

Gabriele Baldanzi
La morte di Alda ai raggi X «Cerchiamo di fare luce»

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L’ex capo del Ris di Parma, il generale Luciano Garofano, mercoledì è salito a Roccatederighi, con il suo staff, per compiere un primo sopralluogo e alcuni rilievi nell’area in cui, un anno fa, fu ritrovato il cadavere di Alda Albini. Un coinvolgimento, quello di Garofano – al pari dell’incarico a suo tempo assegnato all’investigatore dell’agenzia “La Freccia”, Antonio Pirozzi – che è stato richiesto dall’avvocato grossetano Giovanni Di Meglio.

Di Meglio, che tutela gli interessi di alcuni familiari della defunta, potrebbe presentare opposizione alla richiesta di archiviazione, formulata a suo tempo dal pm Salvatore Ferraro. Questo, ovviamente, nel caso in cui dovessero emergere contraddizioni con l’indagine condotta un anno fa dai carabinieri, novità con possibili ripercussioni penali. «Su questo caso abbiamo prima studiato gli atti – ha spiegato Garofano – poi deciso che era necessario compiere un sopralluogo, per collocare i dati a disposizione nell’ambiente in cui la donna è vissuta e poi ha perso la vita. Cerchiamo semplicemente di fare un po’ di luce. È presto, però, per dire se abbiamo novità. Approfondimenti e deduzioni sono in corso. È evidente che un lavoro tecnico scientifico, periziale, possa servire, soprattutto laddove le indagini risentono di un approccio, diciamo, particolare». Garofano è stato molto attento nel misurare le parole: «Il telefono cellulare ritrovato nella borsa potrebbe darci alcune risposte che mancano».

La richiesta di archiviazione del pm fa riferimento, come causa della morte, a una caduta dal muretto della Fontona. Le indagini si sono chiuse nel momento in cui si è ritenuto di aver provato che si trattava di un suicidio o di una caduta accidentale. Come accaduto per altri casi, si spera che l’esperienza investigativa del generale, la sua capacità di cogliere nuovi elementi, sia prove dichiarative che dati tecnico-scientifici, possa fare la differenza nel fugare le perplessità che ancora si respirano riesaminando tutte le componenti del puzzle. Insomma, i soliti dubbi: la posizione degli occhiali, quella della borsa, gli “spostamenti” del cellulare e, soprattutto, quella insolita uscita intorno alla mezzanotte del 21 dicembre. Per incontrare chi? —

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