Sul litorale della Feniglia spunta bottiglia di plastica La scoperta: è di 28 anni fa
ORBETELLO. Non stupirà gli esperti di tutela dell’ambiente ma il senso comune sì. Tra la sabbia della spiaggia della Feniglia spunta una bottiglia di plastica. D’inverno è invaso dai rifiuti anche questo litorale, che è tra i più belli e preziosi della Maremma per la sua biodiversità; fin qui, dunque, non c’è (purtroppo) nulla di strano, se non fosse che quella “boccia” ha impressa una data di scadenza: 15 luglio 1991. Dal quel termine sono passati 28 anni: basterebbe questo “ritrovamento” per far comprendere a chiunque quanto a lungo la plastica possa inquinare mari, fiumi, spiagge, gli ecosistemi creati da Madre Natura.
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Il ritrovamento
È il 26 febbraio quando Paola Fazzi – biologa versiliese che ha fatto parte con Valeria Salvatori e Marco Lucchesi del team di esperti che tra il 2017 e il 2018 rilevarono e campionarono tracce di lupi e ibridi nella riserva naturale in collaborazione coi carabinieri forestali – è sulla spiaggia della Feniglia. E nota una bottiglia di plastica che presumibilmente doveva contenere latte: lo si evince dal marchio, Rognoni di Abbiategrasso, società di commercio all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari, e che ovviamente non ha alcuna responsabilità se quel rifiuto si trova dove non dovrebbe trovarsi. Alla biologa cade l’occhio sulla data di scadenza (ancora perfettamente leggibile): 15 luglio 1991.
Il messaggio
Paola Fazzi pubblica le foto di ciò che ha trovato sulla pagina Facebook di Selvatica, associazione toscana di biologi, guide ambientali, naturalisti e cittadini che mettono conoscenze e competenze al servizio della tutela dell’ambiente, e che – mediante i social media, escursioni e momenti formativi – sollecitano l’educazione alla sostenibilità ambientale. La biologa nel suo post scrive: «Data di scadenza 15 luglio ’91. Questa bottiglia vaga per il Mediterraneo da quanto? 28 anni? Pensiamo sempre ai nostri gesti, anche ai più piccoli». «Non possiamo essere certi – spiega al Tirreno – che si trovi in mare da quella data: potrebbe essere stata abbandonata successivamente, ma è comunque un segno notevole della permanenza in mare degli oggetti di plastica, che non essendo biodegradabili, rimangono inalterati per centinaia di anni: si stima oltre 400. Le spiagge sono invase dai rifiuti, la Feniglia lo è regolarmente nel periodo invernale. La finalità del post era proprio quella di stimolare la riflessione su questo aspetto: per rendere il pubblico più consapevole delle conseguenze dei propri gesti, e invogliare alla riduzione dell’uso della plastica e al riciclo».
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