Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Sospesa la distribuzione dei sacchetti biodegradabili

Giulia Sili
Sospesa la distribuzione dei sacchetti biodegradabili

Marrini (Forza Italia) attacca il Comune: i cittadini sono costretti ad acquistarli Risponde Giorgieri: «Costano 70mila euro, soldi che pesano sulla Tari»

2 MINUTI DI LETTURA







«A Follonica non vengono più distribuiti i sacchetti per l’organico»: la nuova polemica che investe il tema della raccolta differenziata arriva dal capogruppo di Forza Italia Sandro Marrini. «Sei Toscana, in accordo con il Comune di Follonica, non consegna più i sacchetti per la raccolta dell’organico. In tanti sono andati allo sportello del gestore dei rifiuti per ritirare i sacchi, sentendosi rispondere che quella tipologia di contenitori non fa più parte del kit che, ricordiamo, i cittadini pagano nella bolletta Tari ogni anno», spiega il capogruppo.

A parlare della novità è l’assessora all’ambiente Mirjam Giorgeri, che spiega come, da quando ogni attività commerciale si è dotata di sacchetti biodegradabili, sia diventato inutile spendere per qualcosa che i cittadini già hanno: «Quando abbiamo iniziato con la raccolta differenziata i sacchetti biodegradabili erano introvabili – spiega Giorgieri – ora invece qualsiasi negozio adopera quel tipo di sacchetti, non solo i supermercati, quindi non ha più senso spendere per comprarne».

Soltanto per i sacchetti in questione la spesa annuale era di circa 70mila euro: con 162 sacchetti per ogni utenza domestica quella era la spesa più consistente della fornitura. «Non si trattava di un regalo – continua Giorgieri – quei sacchetti venivano pagati all’interno della Tari». «Il kit viene fornito per aiutare il porta a porta domiciliare che porta una serie di difficoltà in più per le famiglie. Sull’organico queste difficoltà sono venute meno. Continuiamo invece a fornire il sacchetto grande per il multimateriale o la differenziata perché quelli sono difficili da reperire». «D’ora in avanti – attacca Marrini – i follonichesi dovranno utilizzare sacchi biodegradabili propri: o li acquistano, o riusano quelli che vengono dati, a pagamento, nei supermercati e nei negozi di prodotti alimentari. L’assessora Mirjam Giorgieri conferma la decisione di non distribuire più i sacchi per l’organico, giustificando la scelta con un risparmio annuale di 70mila euro, denaro che poi ricadrebbe nella Tari. Peccato che però si sia dimenticata di dire quanto risparmio reale ci sarà in ogni bolletta». Un attacco al quale risponde l’assessora.

«Difficile calcolarlo adesso – spiega Giorgieri – nella bolletta ci va tutta una serie di costi del servizio. Per amministrare il pubblico è importante fare risparmi e quello era un costo che non aveva più senso sostenere. Razionalizzare lì significa anche avere più possibilità di spesa sulle novità, come ad esempio i nuovi cassonetti che verranno installati a maggio».

Intanto Sei Toscana ha reso noti gli orari per il ritiro dei kit, dal quale mancheranno ovviamente i sacchi per l’organico: la fornitura avviene in via Leopardi il lunedì dalle 9 alle 13, il mercoledì dalle 13 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web