Il re del tortello maremmano raddoppia e cerca personale per l'estate: "Ma non troviamo giovani"
Grosseto, taglio del nastro in via Topazio per il nuovo laboratorio che duplica gli addetti: «Trovare personale? Un’impresa. E per le prossime assunzioni sarà durissima. Eppure diamo un buon stipendio»
GROSSETO. Il pastaio in Maremma (di nome e di fatto) fa sul serio. Roberto Delli, il re del tortello de’Noantri, ha inaugurato lunedì – in via Topazio, alla periferia di Grosseto – il suo nuovo pastificio, raddoppiando i locali dedicati alla produzione che passano da 300 a 600 mq. Il nastro è stato appena tagliato e il vulcanico pastaio ha già un’altra idea che gli frulla in testa: conquistare i palati di quel lembo di terra della Toscana Nord – un po’anarchica e un po’raffinatamente versiliese – aprendo un nuovo laboratorio tra Carrara (città d’origine di sua moglie) e Massa, dove però impasterà il tordello con la “d” (non con “t”), come vuole la tradizione di “lassù”.
La grande distribuzione apuana e della Versilia, del resto, rivela Delli – che già serve la rete dei supermercati Coop e Conad, Simply e Pam di Grosseto e Livorno – l’ha intercettato e pretende le sue prelibatezze. Intanto, raddoppia non solo i mq produttivi ma anche lo staff, che in via Topazio passa da quattro a otto addetti entro aprile: e per trovarli, confessa, è stata una gran fatica. Alla faccia della crisi: Delli paga stipendi che partono da 1.400 euro (straordinari esclusi).
Qualità al top
Il nuovo pastificio è poco lontano dal vecchio, che verrà smantellato: è nello stesso stabile. Ancor prima della quantità – Delli e il suo staff fanno 300 chili al giorno di tortelli – l’obiettivo del pastaio è centrato sulla qualità: «Abbiamo voluto creare un ambiente che rispettasse tutte le normative europee – dice – per una qualità del prodotto che fosse ancora migliore. Non siamo più i carbonari improvvisati...E l’obiettivo è: portare il tortello in tutta Italia. E poi, chissà, anche all’estero». Due celle frigorifere, una per la ricotta e le uova, l’altra per la carne; una sala deposito per le farine; una catena produttiva tutta nuova, lungo la quale però si continua a fare tutto a mano (a macchina si tira solo la sfoglia); e una linea di confezionamento a cui il prodotto arriva da una cella di transito; e gli uffici.
Le novità
Gli aficionados dei tortelli di Delli possono dormire sonni sereni: il pastaio continuerà a fare tutto come prima. Il rispetto della tradizione e la cura per gli ingredienti resta invariata. Così come il suo marchio: Pastai in Maremma-Fatto a mano. Qualche novità però c’è: l’impresa, Pastai srl, è una realtà imprenditoriale ad alto tasso di donne e giovani; amministratrice sarà Isabella Delli, 20 anni, figlia di Roberto, studentessa di grafica all’Accademia di Belle Arti di Carrara che si occuperà anche di comunicazione e di marketing.
Assunzioni, un cruccio
Per il nuovo pastificio Roberto Delli è andato a caccia di personale. «Qualcuno l’ho arruolato – dice – ma è stato molto faticoso. Noi cerchiamo giovani, ma non si trovano. Forse la gente a Grosseto non ha voglia di lavorare, o forse non ne ha bisogno. Io offro un impiego regolarmente retribuito, lo stipendio base è di 1. 400 euro netti al mese che con gli straordinari può arrivare fino a 2. 500/2. 800 euro». «Per il periodo di picco, tra luglio e agosto la produzione quintuplica – aggiunge – cerco altro personale e solo all’idea mi metto le mani nei capelli». E allora, chi volesse farsi avanti può inviare il proprio curriculum a info@pastai.eu.
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