Il Tirreno

Grosseto

la curiosità 

Cura del territorio e investimenti stranieri «Così Seggiano cresce»

Fiora Bonelli

In controtendenza rispetto agli altri comuni amiatini,  popolazione in aumento: +24% Il sindaco spiega il segreto «Attenzione all’ambiente»  

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Il segreto della crescita di Seggiano? Stranieri che investono, prodotti di qualità, patrimonio boschivo, viabilità interna, scuola primaria, cultura, alberghi e ristoranti, no geotermia. Il sindaco Gianpiero Secco, a fronte della crescita del 24% della popolazione (fine 2018) – unico caso in Amiata – indica il segreto di questo balzo: «Ci sono 190 stranieri, molti inglesi e tedeschi. Molti hanno effettuato significativi investimenti sul territorio. Purtroppo il numero dei decessi supera di gran lunga quello dei nati».

Il segreto della crescita? Al primo posto «la capacità di attrarre nuovi cittadini italiani e stranieri con una politica di estrema attenzione per il territorio – dice Secco – verso i prodotti agroalimentari di grande qualità, uno per tutti l’olio extra vergine di oliva, con la certificazione Dop Seggiano». E poi la cura per il patrimonio boschivo; la nuova area di Capo Vetra col rifacimento del rifugio, già finanziato, sarà il punto di partenza di passeggiate e iniziative naturalistiche».

L’amministrazione si è dedicata anche alla cura della viabilità interna. «I 71 chilometri di strade vicinali – sottolinea Secco – ci vengono invidiati per il loro stato di manutenzione, buone le strade comunali in miglioramento grazie a fondi regionali. Lo stesso ahimè non si può dire delle provinciali».

Altro punto di interesse è la valorizzazione del capitale artistico e culturale. «Il Museo dell’Olio assieme all’olivo sospeso del Cisternone – osserva Secco – ci auguriamo sia terminato nelle strutture principali prima dell’estate, con la valorizzazione degli spazi urbani».

Il sindaco ricorda anche la scuola elementare senza zaino, fiore all’occhiello di Seggiano che attrae moltissimi ragazzi anche da altri comuni e per la quale sono in arrivo i lavori di efficientamento energetico. Bene anche l’accoglienza: «Le strutture ricettive, inclusa la ristorazione, sono di ottima qualità, tanto che le presenze (pernottamenti) nel 2017 hanno superato le 10mila unità», specifica il sindaco. Merito anche di iniziative culturali, agroalimentari e alle sagre.

Grandi aspettative sono ora riposte sul laghetto di Pescina, che dovrebbe aprire a breve e si candida a essere un’importante attrazione di turismo sportivo. Anche il fermo no alla geotermia dà i suoi frutti. Il sindaco è in prima fila contro il progetto di centrale geotermica a media entalpia nel comune (circa 50 chilometri quadrati). «Un’isola, Seggiano, che si vuole integralmente area non idonea allo sfruttamento geotermico», specifica Secco. —

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