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Crisi latte: «Azioni e mozione per sostenere la pastorizia»
GROSSETO. «La crisi del mondo lattiero è un problema strutturale e va risolto difendendo la qualità del prodotto e sostenendo in maniera strutturale la pastorizia ormai al tracollo per le predazioni e una concorrenza sleale».
Il presidente della provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna si è incontrato giovedì mattina con l’assemblea dei sindaci e le associazioni di categoria, per definire un possibile percorso di sostegno ai pastori e all’intero sistema di produzione del latte in crisi strutturale. L’incontro anticipa quello del 27 febbraio dove saranno dettagliate le iniziative da prendere. «Insieme ai sindaci definiremo una serie di obiettivi – dice Vivarelli Colonna – e una mozione per un intervento mirato di Regione e Governo. Il documento sarà votato in assemblea la prossima settimana». In questo primo abboccamento Vivarelli ha mostrato la volontà di «mettere a disposizione in modo gratuito un pool di professionisti capace di sostenere e accompagnare le imprese nel miglioramento della produzione e gestione aziendale. Una misura necessaria per ottenere i cambiamenti qualitativi sperati e che non sempre le aziende da sole sanno realizzare». Altra misura urgente è la velocizzazione del sistema di rilevazione regionale di indennizzo degli interventi predatori. «Ad oggi il sistema prevede l’intervento di una pluralità di enti ma non sempre coordinati tra di loro. L’informatizzazione dell’intero processo dovrebbe consentire quanto meno certezza del tempo di lavorazione delle domande dei pastori», dice il presidente che promette di voler «sostenere finanziariamente le aziende, specie quelle colpite dai predatori, che decidono di avviare questo processo di miglioramento della qualità del prodotto». Annunciata infine la richiesta di un Tavolo di crisi regionale e nazionale che stabilisca con un piano triennale di bilanciamento domanda – offerta le azioni per la promozione e internalizzazione del commercio dei prodotti lattiero-caseari in una filiera regionale e nazionale. Il tavolo dovrà accogliere le precise e dettagliate proposte delle associazioni di categoria e dei singoli pastori «oggi non adeguatamente rappresentati davanti al dilagare dell’utilizzo di un prodotto importato e privo di qualsiasi tracciabilità». Soddisfatti i pastori presenti che erano stati invitati in provincia: «Finalmente qualcosa si muove – osserva il pastore di Saturnia Fernando Tizzi – molto importante la presenza dei sindaci che dovranno tornare il 27». L’incontro è giudicato positivamente anche dalla presidente del Comitato pastori Mirella Pastorelli: «Ho ribadito – dice – la questione smaltimento carcasse. Ci vogliono celle frigorifere per i pastori e lo smaltimento tutto a carico della Regione». Erano presenti i sindaci Luigi Bellumori, Alessandra Biondi, Andrea Biondi, Diego Cinelli, Marcello Giuntini, Luca Grisanti, Francesco Limatola, Francesco Marchi, Luciano Petrucci, Romina Sani, Gianpiero Secco, Giacomo Termine. E per le associazioni di categoria: Andrea Masini per Coldiretti, Attilio Tocchi e Paolo Rossi per Confagricoltura, Enrico Rabazzi per Cia. —F.B.
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