Scogliere e geotubi andranno in soffitta «La miglior strategia è depositare sabbia»
Enrico Rossi a Grosseto rilancia i benefici del ripascimento. Ma per gli 11 interventi già finanziati manca il nulla osta di Roma
Macché scogliere e pennelli. Macché geotubi, i salsiccioni di tessuto riempiti di sabbia così poco gradevoli alla vista. Sul fronte della guerra al mare-mangia spiagge la Regione Toscana ha le idee chiare: è inutile optare per interventi artificiosi e contro-natura, la miglior soluzione è il ripascimento. Periodico, annuale. «Siamo giunti alla consapevolezza – dice il presidente Enrico Rossi che ieri ha fatto tappa a Grosseto – che il ripascimento, fatto in un certo modo, è la strategia più efficace». Ciò non significa però – e per esempio – che il progetto dei tre pennelli di scogli lungo la spiaggia di Punta Ala non possa giungere alla prova del 9. Per la salvaguardia delle patrimonio costiero maremmano – dalla costa est di Piombino fino a Capalbio, Isola del Giglio inclusa – ci sono in agenda 11 interventi tutti di ripascimento (ora di status straordinario ma che poi potrebbe entrare a regime come buona prassi) già finanziati con 7 milioni e 500mila euro. Peccato però che il Governo Lega-M5s non abbia ancora dato il via libera al piano toscano.
tanti soldi: la mappa
Con l’assessora all’ambiente Federica Fratoni ieri il governatore Rossi ha fatto tappa anche a Grosseto nel suo tour lungo la costa toscana, in veste di commissario delegato per l’emergenza, dopo le mareggiate di novembre che hanno divorato anche le spiagge della Maremma. «I soldi ci sono», assicura: la dotazione iniziale complessiva di 9 milioni di euro finalizzata a tamponare l’erosione è cresciuta a 13 milioni.E la Maremma fa la parte del leone. Per riportare sabbia nella zona dell’Osa-Albegna di Orbetello è stato stanziato 1 milione e 310mila euro, 400mila per la Giannella e 500mila per la Feniglia; per Capalbio 450mila euro e per il Giglio 600mila euro. A Castiglione: Punta Ala avrà un ripascimento da 500mila euro, Roccamare da 800mila e il tratto di spiaggia nel cuore del paese da 600mila. A Follonica i riflettori sono puntati su Senzuno: 580mila euro. Dal confine della Città del Golfo fino al porto di Scarlino si porterà sabbia per 403mila euro; stanziato un milione e 350mila euro per la costa est di Piombino.
tutto in stand-by
La road map degli interventi – per cui Firenze vorrebbe aprire i cantieri a marzo – è stilata. Le risorse ci sono. I sindaci hanno completato le progettazioni esecutive. Ma il nulla osta (con decreto) del governo manca: e i lavori non possono essere messi a gara. «Il 21 dicembre – dettaglia Rossi – abbiamo inviato il piano degli interventi al dipartimento delle protezione civile nazionale. A gennaio abbiamo inviato un primo sollecito e ieri (martedì) un secondo. Sono preoccupato. Si tratta di una prassi consolidata e di solito il via libera giungeva in 15 giorni». Il pressing è bipartisan: «Il rischio che corriamo se dovessero ritardarne ancora l’approvazione – nota Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale – è di non arrivare pronti alla prossima stagione estiva». «Orbetello – interviene il sindaco Andrea Casamenti – è pronto con i progetti esecutivi e convocherà la conferenza dei servizi». E pronti lo sono anche gli altri Comuni, come ha sottolineato (con apprezzamento per i sindaci) il governatore. «È necessario – aggiunge Casamenti – che giunga il decreto del Governo: dopo due mesi dalla richiesta della Regione ancora non c’è. Per questo ho informato il senatore Roberto Berardi che parlerà con il presidente del Consiglio Conte». —
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