Il Tirreno

Grosseto

servizi che scompaiono 

Dal 1° marzo niente pediatra in tre paesi dell’Amiata

Fiora Bonelli
Dal 1° marzo niente pediatra in tre paesi dell’Amiata

L’attuale medico lascia e il nuovo farà ambulatorio solo a Santa Fiora e Cinigiano Roccalbegna, Semproniano e Castell’Azzara perdono l’assistenza in loco

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Servizi, spina nel fianco di un’Amiata che viene costantemente depauperata perché non ci sono numeri della popolazione, si dice. E questa volta tocca al servizio di pediatria.

La pediatra in forza fino ad ora, il 1º marzo se ne va e i paesi di Roccalbegna, Semproniano e Castell’Azzara rischiano di restare senza ambulatorio per i più piccoli.

L’allarme lo lanciano i sindaci di Roccalbegna Massimo Galli, di Semproniano Luciano Petrucci e di Castell’Azzara Fosco Fortunati che sono furibondi e osservano unanimemente: «Ad ogni spron battuto, la Regione non manca di ribadire che bisogna sostenere i piccoli borghi delle aree interne. Si dice di voler implementare i servizi delle periferie e poi invece è un depauperamento assoluto. Ci tolgono i servizi perché i numeri sono esigui. Ma senza servizi è ovvio che la popolazione cala. Ma come fanno i giovani a rimanere qui, in luoghi sguarniti anche dell’essenziale? E il servizio pediatrico è essenziale».

La questione ambulatorio pediatrico nasce perché la pediatra Federica Ceciarini dal 1º marzo lascerà il servizio che riguardava cinque paesi: Santa Fiora, Cinigiano, Castell’Azzara, Semproniano, Roccalbegna dove veniva fatto ambulatorio per lo meno una volta alla settimana dalla stessa dottoressa.

Inutile notare che non è propriamente comodo raggiungere cinque realtà comunali così periferiche e con una viabilità disastrata come i cinque paesi suddetti, ma finora il servizio, anche se limitato, era stato garantito.

«La nuova professionista in arrivo, invece, pare voglia fare ambulatorio solo a Santa Fiora e Cinigiano – riferiscono i sindaci – e dovranno essere i genitori a portare i bambini nei due ambulatori di Santa Fiora e Cinigiano. Ma chi decide queste cose quassù in Amiata non c’è mai stato. Sono chilometri di curve da percorrere per andare da Semproniano, Castell’Azzara e Roccalbegna, per raggiungere o Santa Fiora o Cinigiano e siamo parecchio svantaggiati. Pensiamo all’inverno, alla neve e al gelo, magari coi bambini malati a bordo».

Il sindaco Fortunati sbotta: «Qui ci deve mettere le mani la politica e soprattutto i sindacati e devono spingere perché in ogni comune sia garantita la presenza della pediatra almeno una volta alla settimana».

Dal canto suo il sindaco Galli commenta: «È un disservizio notevole. Pensiamo a chi abita a Cana o a Castagnolo. Ci vuole un’ora per arrivare a Santa Fiora».

L’azienda Asl, interpellata dal Tirreno, fa sapere che la questione pediatra è ancora in discussione e sottolinea che dei 600 bambini in carico alla pediatra la maggioranza sono di Santa Fiora e di Cinigiano.

«Ma non si può sempre dare o non dare un servizio in base ai numeri – obiettano i tre sindaci – anche i piccoli numeri come i nostri hanno l’importanza dei grandi numeri e il diritto di essere assistiti come tutti».

L’Asl specifica che comunque sono assicurate le urgenze con l’intervento del 118 e che è assicurata anche la visita domiciliare della pediatra, se necessario. In ogni caso, la questione non è chiusa, ma è al vaglio degli organi competenti. —



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