Il presidio
Pastori, Limatola «Voglio che restino sulle mie colline»
grosseto. Mentre i pastori sardi hanno detto sì a tre giorni di tregua delle proteste per non bloccare il conferimento del latte e consentire ai caseifici di lavorare – e intanto si lavora ad una bozza di accordo con il ministero dell’agricoltura – in Maremma continuano le manifestazioni di solidarietà per gli allevatori che a Grosseto sono scesi in piazza due volte questa settimana: martedì (con un “blitz”) e giovedì per la manifestazione autorizzata.
«Le cause di quanto sta accadendo – scrive Valerio Bennati, segretario di circolo di Grosseto del Partito della Rifondazione Comunista – sono le politiche agricole che favoriscono i grandi produttori e allevatori, i grossisti e la grande distribuzione; sono le multinazionali che impongono le loro politiche commerciali. Serve una politica che tuteli le piccole realtà, la qualità e le eccellenze, occorre mettere un freno allo strapotere della Grande Distribuzione Organizzata. Siamo dalla parte di tutti gli agricoltori e allevatori che ogni giorno lottano per difendere il loro lavoro, lo siamo in modo non strumentale, Rc sostiene le lotte dei più deboli per convinzione».
«Io sto dalla parte dei pastori che rivendicano l’adeguamento del prezzo del latte – dice il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola – Penso che il dibattito sui 20 o 30 centesimi in più o in meno, o le considerazioni dettate dalle manifestazioni in corso, siano riduttive e parziali. La difesa del loro diritto di vivere e lavorare è parte integrante della salvaguardia di un territorio e della valorizzazione e conservazione dei prodotti di qualità. Io sto dalla parte dei pastori, sono insieme a loro, voglio che restino nelle mie colline e continuino a produrre eccellenti formaggi. La loro rivendicazione è la mia». –
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