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Incentivi alle assunzioni per i 36 dipendenti licenziati
Ieri il primo incontro in Comune con i sindacati e i lavoratori di Scarlino Energia: i sindaci spingono sull’attivazione di strumenti di sostegno
Risale allo scorso 21 gennaio la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto i ricorsi dei Comuni di Follonica e Scarlino e che, di fatto, ha imposto il fermo dell’inceneritore di Scarlino Energia.
Da anni le amministrazioni aspettavano questa notizia ma la felicità dell’aver ottenuto quello per cui tanto hanno lavorato è stata frenata soltanto dalla consapevolezza che, alla chiusura dell’impianto, ha corrisposto il licenziamento dei trentasei dipendenti dell’azienda. Proprio per questo motivo le due amministrazioni stanno facendo tutto il possibile per trovare una soluzione alternativa.
La scorsa settimana a Firenze, nel palazzo della Regione, si è tenuto il primo incontro per discutere sul futuro dei lavoratori e ieri mattina a Follonica si è riunito il primo tavolo di crisi che ha visto la presenza dei sindacati e dei sindaci dei Comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima e Monterotondo Marittimo.
A differenza di quanto accaduto a Firenze, questa volta anche gli operai hanno partecipato alla seduta. L’obiettivo è appunto quello di affrontare in modo concreto il problema dei lavoratori dell’azienda. «Adesso è tempo di passare ai fatti e occuparsi seriamente del problema – dicono congiuntamente sindaci e sindacati – il percorso, iniziato questa mattina mette al centro i trentasei lavoratori e le rispettive famiglie. Questo confronto, cominciato nella sede della Regione Toscana e sviluppatosi oggi a Follonica, potrà servire per fornire alternative occupazionali per tutti i lavoratori che stanno subendo questa situazione di forte criticità».
E continuano: «Dalla riunione è emersa la necessità di un percorso condiviso da condursi in tempi estremamente ristretti: già la prossima settimana ci convocheremo nuovamente e coinvolgeremo anche le associazioni di categoria, finalizzando il tutto ad un successivo incontro, già per fine febbraio con la Regione Toscana, che dovrà svolgere il ruolo di cabina di regia di questo difficile ma necessario percorso». A Firenze, durante l’incontro in Regione alla presenza dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini, sono stati scelti due percorsi distinti: il primo prevede una riunione in sede politica con azienda e sindacati; il secondo riguarda invece l’azione che, in parallelo, potranno svolgere Comuni e sindacati per verificare l’esistenza sul territorio di possibilità occupazionali alternative. A sostegno di questo percorso l’assessore regionale Simoncini ha inoltre ricordato che, essendo il territorio considerato “area di crisi non complessa”, possono essere utilizzati strumenti di sostegno sia ai percorsi formativi di riqualificazione, sia incentivi all’assunzione che alle iniziative di autoimprenditorialità. —
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