Porto Cala Galera alcuni proprietari di posti barca annunciano ricorso
Secondo lo studio legale l’atto con cui il Comune annulla il prolungamento della concessione al 2050 provocherebbe un danno
MONTE ARGENTARIO. Alcuni proprietari dei posti barca di Cala Galera hanno intenzione di ricorrere al Tar per tutelare i propri interessi.
Per il Comune di Monte Argentario si annuncia all’orizzonte una nuova battaglia legale, dopo quella promossa dalla società che gestisce il porto argentarino. Nel suo ricorso, la Marina chiede l’annullamento della determina dirigenziale con cui il Comune il 26 novembre scorso ha di fatto stoppato l’allungamento («rideterminazione») della concessione al 2050.
Ora a dare battaglia potrebbero essere i numerosi proprietari di posti barca – a cui potrebbero aggiungersi anche i titolari degli esercizi commerciali – facenti capo alla società Marina di Cala Galera Spa Circolo Nautico, l’associazione delle piccole e microimprese Comitas, attraverso lo studio Rienzi che promuoverà un ricorso collettivo al Tar della Toscana.
«Il Comune di Monte Argentario, con la determina 1/2018, disattendendo il precedente provvedimento di rinnovo della concessione demaniale – si legge nella nota dello studio legale – sta creando enormi danni patrimoniali non solo a chi ha acquistato porzioni immobiliari tra la data del rinnovo e il successivo annullamento, ma a tutti coloro che ad oggi sono proprietari o hanno preso in affitto posti barca a prezzi maggiorati rispetto alla media». L’attuale condotta del Comune, sempre secondo lo studio legale, potrebbe danneggiare quei privati che in passato hanno fatto «legittimo affidamento su un provvedimento spendendo dei soldi»; provvedimento su cui però l’ente è tornato indietro, adottando un atto «sostanzialmente contrario al precedente, e ingenerando un gravissimo danno patrimoniale e non. L’avvenuto rinnovo della concessione, peraltro, ha enormemente incrementato il valore delle quote facenti capo ad ognuno, valore che ora viene meno per il provvedimento adottato. Altro danno – aggiunge – dev’essere rivendicato per il blocco dei lavori e investimenti decisi e ora ovviamente bloccati con conseguente depauperamento del bene posseduto».
Per questo Comitas ha deciso di presentare ricorso per ottenere l’annullamento dei provvedimenti comunali. Tutti i proprietari di posti barca, così come gli esercizi commerciali possono aderire al ricorso inviando una mail a segreteria@studiorienzi.it. Il sindaco Franco Borghini non commenta. —I.A
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