Pulmino sequestrato dai carabinieri È senza assicurazione
Appartiene allo Scarlino calcio, la squadra era in trasferta Controllato in un piazzale nel capoluogo durante una sosta
GROSSETO. Non poteva circolare il pulmino dello Scarlino calcio normalmente utilizzato, come domenica scorsa, per le trasferte della squadra. Non poteva circolare perché, soprattutto, privo di assicurazione obbligatoria.
Così i carabinieri del radiomobile di Grosseto, che domenica hanno svolto un controllo in un piazzale a sud della città dove il mezzo aveva effettuato una sosta temporanea, lo hanno messo sotto sequestro. I militari hanno effettuato una normale verifica della documentazione in possesso del mezzo e hanno riscontrato alcune carenze; ci sarebbero problemi anche in merito alla targa, che è straniera.
Il pulmino, di colore blu, da una trentina di posti, visivamente appare in buono stato di manutenzione anche se dal punto di vista estetico risulta chiaramente figlio di una progettazione risalente a qualche decennio fa. Non manca nulla, esternamente. Anche gli interni appaiono in buone condizioni da un esame sommario. È un Iveco decorato con la scritta “Scarlino calcio” e i simboli della società, sia sulla parte frontale sia su quella laterale.
Domenica mattina, il mezzo è partito da Scarlino verso sud, perché la squadra doveva affrontare la trasferta di Porto Santo Stefano. Alcuni componenti della squadra erano già saliti sul mezzo dalla partenza, altri sarebbero stati raccolti durante il tragitto, come era stato stabilito in precedenza, anche perché molti abitano in luoghi diversi da quello della sede della società. E a Grosseto era stato fissato l’incontro per il pranzo da consumare tutti insieme prima della partita. Un fatto abituale.
Nel capoluogo, nel piazzale situato nelle vicinanze di un esercizio pubblico, sull’Aurelia sud, il pulmino si è fermato per l’appuntamento prestabilito. E qui è avvenuto il controllo che ha evidenziato le carenze. Il mezzo non poteva assolutamente continuare a marciare, anche e soprattutto per una questione di sicurezza, come è stato spiegato. Così è stato chiamato il carroattrezzi e il pulmino è stato portato alla carrozzeria Sciuto per essere messo in custodia, come previsto dalla legge in questi casi.
Nel frattempo, la squadra si è dovuta organizzare in tempi rapidi per raggiungere altrimenti il luogo dove era in programma la partita, alle 14,30 del pomeriggio: tutti sono andati con le auto, non era possibile fare altrimenti. —
P.S.
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