Odore di gasolio dalle fogne Il sindaco: «È un mistero»
Dalle prese d’aria e dalle caditoie del paese si sprigionano miasmi di idrocarburi Una residente: «Esce anche dalla lavatrice». Ancora sconosciute le cause
Un misterioso odore di gasolio si è diffuso a Campagnatico: è uscito dalle fognature. Ma il liquido fognario non risulta contaminato, come hanno immediatamente verificato i tecnici di Acquedotto del Fiora. Ed è un giallo, per adesso, la causa che l’abbia provocato.
Si pensa a qualche vasca di gasolio rotta, ma è solo un’ipotesi. Fin dalla mattinata di venerdì, qualche residente di Campagnatico ha iniziato ad avvertire odore di idrocarburi nel centro del borgo e le segnalazioni hanno cominciato ad aumentare durante la giornata. Si trattava di un odore penetrante che usciva dalle fognature, dalle prese d’aria delle fognature, dalle caditoie, dalle griglie di raccolta delle acque piovane. Una residente ha persino sentito l’odore uscire dalla lavatrice. Fino a quando, verso le 22, sono stati chiamati i vigili del fuoco di Grosseto.
I cattivi odori provengono nella zona di piazza Dante, via Cesare Battisti, Via Goffredo Mameli, via Roma, via delle Piaggine: «Praticamente risulta interessata tutta la zona che da piazza Castello arriva a via Roma – spiega il sindaco Luca Grisanti che è subito accorso sul posto e ha seguito, passo passo, l’evoluzione degli accadimenti – ma finora, nonostante interventi e sopralluoghi non si è trovata la causa di questi odori. Sono intervenuti i tecnici di acquedotto del Fiora, i vigili del fuoco, i nostri tecnici e le guardie municipali. Ma per adesso niente. Un mistero».
Gli operatori del Fiora hanno aperto le fogne d’ispezione, le griglie, analizzato le acque. «Appena aperte le fognature si sente un grande odore di gasolio – spiega Grisanti, ma i liquidi non contengono assolutamente traccia di gasolio come risulta dalle tante analisi fatte. Dunque si pensa che si sia rotta qualche cisterna di gasolio, magari più a valle: gli odori potrebbero tornare a monte. Noi come amministrazione comunale, abbiamo analizzato le cisterne comunali, abbiamo anche ispezionato la cisterna di un privato che ha la casa al Castello. Non vi abita, ma si è subito precipitato per darci la possibilità di verificare la sua cisterna. Ma anche lì tutto nella norma. Nessuna rottura o perdita».
Anche i vigili del fuoco hanno effettuato misurazioni strumentali per verificare possibili concentrazioni anomale di gas tossici o infiammabili, ma non è stato rilevato nulla di preoccupante e soprattutto non è stata intercettata la causa del fenomeno. «Non abbiamo rinvenuto alcuna traccia di fuoriuscita di idrocarburi che possa giustificare un odore così diffuso e persistente – commenta Grisanti – ragion per cui, intanto, abbiamo deciso di chiedere l’intervento di Arpat e di procedere fin da subito a un censimento di tutte le abitazioni che hanno depositi di gasolio. Bisognerà ispezionarli uno a uno finché non si trova una perdita. Ma non è detto che la causa sia questa. In ogni caso, oltre il censimento faremo fare tutte le indagini tecniche e ambientali per individuare l’origine della perdita e poi effettuare i successivi lavori di bonifica e ripristino».
Il primo cittadino ha poi diramato un avviso a tutti gli abitanti del borgo: si invitano i residenti a tener chiusi gli scarichi delle abitazioni e «in attesa delle necessarie verifiche, si invitano i residenti a controllare eventuali perdite dai propri impianti e a comunicare agli uffici comunali il luogo di installazione e stoccaggio dei serbatoi usati per il riscaldamento». –
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