Il Tirreno

Grosseto

le immagini delle telecamere 

Ventiquattro pugni sulle scale del market

F.G.

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grosseto. Indagato, vittima e testimone. Il terribile pestaggio dell’amico di Leorda è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della sala Bingo di via del Sabotino dove l’uomo è rimasto per tre ore svenuto sulle scale del supermercato Pam. È successo la sera della morte di Leorda: Costiniuc ha sferrato 24 pugni volto del quarantottenne lasciandolo esanime sulla scala. L’uomo è rimasto privo di sensi per tre ore, fino alle 23. L’uomo, minacciato dal trentottenne fermato dalla squadra mobile e portato in carcere, ha passato la notte nella sua roulotte in via Giordania: Costiniuc lo avrebbe minacciato più volte, costringendolo ad andare con lui. I tre uomini che sono stati trovati dalla polizia in via Giordania, sono stati accompagnati in Questura per essere sentiti: nella sala d’attesa il quarantottenne si è trovato di fronte Trifan. «Che l’ho picchiato io? - ha detto - Dicono che l’ho picchiato io... chi l’ha picchiato?», chiede all’amico. «E chi cavolo.... mica il diavolo lo ha picchiato», risponde il quarantottenne testimone dell’aggressione.

Ci sono poi le celle telefoniche che hanno registrato la presenza di Costiniuc e Leorda in via Adriatico, la sera in cui sarebbe scoppiata la lite per il furto di un pacchetto di sigarette e una telefonata fatta con il cellulare della vittima al numero telefonico dell’uomo accusato di omicidio, avvenuta alle 1,46 del giorno successivo.

Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto attendibile la testimonianza del quarantottenne nonostante le tante incongruenze sugli orari e su quello che l’uomo aveva fatto nelle ore successive. Incongruenze che sarebbero state dettate dalle botte prese, dall’alcol e dalla paura. — F.G.

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