Il Tirreno

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Dalle sorgenti al rubinetto più controllo sull’acqua Il progetto dell’Acquedotto

Fiora Bonelli

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“Acqua pura e sicura”. L’acquedotto del Fiora implementa il piano di sicurezza dell’acqua e parte dal monitoraggio delle sorgenti del Fiora grazie al progetto pilota che è stato presentato ieri a Santa Fiora, nella sala del Popolo, da istituzioni ed esperti. Con esso si mettono in campo nuove strategie di analisi del rischio per la sicurezza della filiera idropotabile, la qualità delle acque fornite e la salute dei consumatori.

Si parte dalla sorgente del Fiora, simbolicamente scelta in quanto si tratta della più importante sorgente della Toscana meridionale, che attraverso l’imponente infrastruttura acquedottistica della dorsale, e serve la quasi totalità degli utenti della provincia di Grosseto. Si prosegue poi fino ai centri abitati di Bagnore, Bagnolo, Santa Fiora e Marroneto, e ancora lungo la dorsale fino al centro abitato di Semproniano, luogo da cui si diramano due dorsali per l’alta maremma, come ha sottolineato Luciano Petrucci sindaco di Semproniano.

Ieri dunque, si è discusso del futuro della risorsa principe dell’Amiata e della sua salvaguardia, scegliendo come location il luogo simbolo dell’acqua: «Santa Fiora ha una relazione particolare con le sue sorgenti – ha detto il sindaco Federico Balocchi – e aiuta le politiche e gli investimenti a salvaguardia della risorsa idrica, seguendo il piano di tutela di Acquedotto del Fiora». Il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi ha introdotto il tema: «La nostra acqua sarà ancora più garantita e sicura partendo dalla sorgente fino ad arrivare all’abitazione più periferica, per tutte le 400mila persone che abitano nel comprensorio e che diventano un milione e mezzo d’estate, grazie a un sistema che punta alla prevenzione».

E entrando nel merito ha specificato: «Questo tipo di piano è uno strumento sito-specifico. Il suo sviluppo su questa prima filiera campione permetterà al gestore di acquisire un prezioso know-how sulle sue modalità di sviluppo e consentirà una efficace applicazione futura ai diversi territori serviti da Acquedotto del Fiora. Inoltre, richiedendo un team di progetto multidisciplinare, permetterà di coinvolgere istituzioni, enti e portatori a vario titolo di informazioni o di interesse sulla risorsa idrica».

Piero Ferrari, amministratore delgato di Acquedotto del Fiora ha aggiunto: «Con questo progetto c’è un cambio di punto di vista e il controllo del rischio diventa anticipatorio. Acquedotto del Fiora è un’azienda del territorio, che al territorio fa riferimento e che per esso lavora – ha commentato – e per garantire un sempre maggior grado di protezione del territorio e della salute, controllo e gestione delle risorse idriche devono essere aggiornati con nuove strategie di analisi del rischio. Dunque la verifica della qualità delle acque, finora attuata, potrà essere efficacemente coadiuvata dal “Piano di sicurezza dell’acqua” quale nuovo strumento di controllo, prevenzione e gestione dei rischi». –

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