Il Tirreno

Grosseto

sabato la RACCOLTA NAZIONALE 

Medicinali da donare alle persone indigenti Aderiscono 14 farmacie

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GROSSETO. Sabato 9 torna in tutta Italia, e anche nella nostra città, la XIX edizione della Grf, Giornata di raccolta del farmaco.

In 104 Province, nelle oltre 4.500 farmacie che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sarà possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di circa 20.000 volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare alle persone indigenti. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.700 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

In provincia di Grosseto, hanno aderito 14 farmacie: Severi di piazza Dante, Billi di corso Carducci, Severi di via Roma, Cittadella, Rugginosa, Barbanella, San Giuseppe, Verde Maremma, Casalone e le cinque farmacie Comunali di via Emilia, via Inghilterra, via oberdan, via dei Mille e via De Nicola. I farmaci raccolti saranno consegnati a 10 enti assistenziali del territorio: Caritas Diocesana di Grosseto, gruppi Caritas delle parrocchie Maria Ss Addolorata, san Giuseppe, santa Lucia e Santa Famiglia, Croce Rossa Italiana, Nomadelfia, Ceis, Gevocont e Centro aiuto alla vita. Durante la Grf del 2018 sono stati raccolti 1009 confezioni di farmaci, grazie ai quali sono state aiutate circa 2000 persone bisognose assistite dai 9 enti caritativi del territorio convenzionati lo scorso anno con Banco Farmaceutico.

In Italia, nel 2018, 539.000 persone povere (il 10,7% dei poveri assoluti) si sono ammalate e hanno chiesto il sostegno degli enti per potersi curare. In 5 anni (2013–2018), la richiesta di farmaci da parte degli enti è aumentata del 22%, mentre nel 2018, a causa di spese più urgenti (cioè non rinviabili), le famiglie povere hanno destinato alla salute solo il 2,54% della propria spesa totale (contro il 4,49% delle famiglie non povere). Le famiglie povere, in particolare, hanno potuto spendere solo 117 euro l’anno per curarsi (con un aggravio di 11 euro in più rispetto all’anno precedente), mentre il resto delle famiglie ne ha potuti spendere 703 (+8 euro rispetto all’anno precedente). —



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