Il Tirreno

Grosseto

La tartaruga usata come pallone è salva: l’Enpa pronta a fare denuncia

Giovanna Mezzana
La tartaruga nelle mani del veterinario che mostra la ferita
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La tartaruga nelle mani del veterinario che mostra la ferita

Presa a calci da tre giovani sulle Mura di Grosseto, è in una clinica veterinaria. La biologa: preoccupa più il risveglio dal letargo della ferita. E la storia commuove

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GROSSETO. Sta meglio la tartaruga presa a calci domenica 3 febbraio: usata al posto del pallone da tre giovani sulle Mura, calcia qua, calcia là, le hanno lesionato il carapace, il guscio. Forse già oggi potrebbe essere trasferita al Centro di Recupero di Animali Selvatici ed Esotici di Semproniano, il Crase: tutto dipende da come ha trascorso le ultime ore, altrimenti verrà monitorata ancora per un po’.

LA STORIA CHE COINVOLGE

La vicenda della tartaruga – che molto probabilmente è una femmina – ha commosso tanti grossetani: calciata da un angolo all’altro delle Mura, è stata salvata da un addetto alla manutenzione del verde che ha interrotto la brutale partitella di calcio, se l’è presa e portata via, strappandola ad un assurdo e atroce destino; poi ha contattato sua moglie, Maria Grazia De Masi – lui era in orario di lavoro – che ha fatto scattare i soccorsi contattando Sos Animali Onlus.

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LO SDEGNO

Ma questa storia ha provocato anche indignazione, soprattutto per la scusante trovata dai tre giovani agli occhi dell’addetto al verde pubblico: «Era lì», cioè a portata di piede, a disposizione. Oggi l’Enpa Grosseto presenterà una denuncia – contro ignoti perché i responsabili non sarebbero stati individuati – per maltrattamento di animale. «È ciò che possiamo fare – commenta la presidente dell’Enpa Grosseto Marlena Giacolini – anche se sono alquanto pessimista sulla possibilità che i responsabili vengano puniti». Intanto, la tartaruga delle Mura è stata sottoposta a molte cure.

DITA INCROCIATE

E sono in tanti ad incrociare le dita per lei. Dopo le cure del veterinario Andrea Poggiaroni – che domenica l’ha presa in custodia da Maria Grazia e per conto di Sos Animali Onlus – e che l’ha sottoposta ad una copertura antibiotica per evitare infezioni, la tartaruga – una testuggine di Hermann, specie autoctona – ieri è stata trasferita ad Arcidosso: in una clinica veterinaria, nelle mani di Riccardo Cioci, direttore sanitario del Crase. «Alla tartaruga è stata fatta una lastra per capire se oltre alla frattura del carapace avesse anche delle lesioni interne – spiega Claudia Biliotti, biologa e membro del direttivo di Sos Animali, l’onlus che per conto della Regione Toscana è l’unico soggetto preposto al soccorso della fauna selvatica in difficoltà per le province di Grosseto e Siena – La lastra ha evidenziato la frattura anteriore destra del piastrone del carapace – descrive la biologa – Inizialmente preoccupava la ferita, non estesa ma un po’ profonda, che però poi si è rivelata meno grave di quanto inizialmente era apparsa, tant’è che già domani (oggi, per chi legge) potrebbe essere trasferita al Crase che noi gestiamo. Adesso preoccupa di più il fatto che la tartaruga sia stata svegliata dal letargo prima del tempo: è comunque sempre monitorata». E c’è già chi aspetta di andarla a trovare al Crase. 


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